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Stauffer Talks: «L’insegnamento è la nostra sfida»

Il futuro della musica secondo Martínez Botana e Tamestit. Diretta streaming con allievi da tutto il mondo

Mariagrazia Teschi

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mteschi@laprovinciacr.it

25 Novembre 2021 - 15:18

Stauffer Talks: «L’insegnamento è la nostra sfida»

Il violista Antoine Tamestit, Paolo Petrocelli direttore generale dello Stauffer Center e la contrabbassista spagnola Uxía Martínez Botana

CREMONA - I loro curriculum sono sterminati, nonostante la giovane età. Uxía Martínez Botana contrabbassista spagnola e il violista francese Antoine Tamestit sono i due fuoriclasse della scena internazionale protagonisti in questi giorni dello Stauffer Talk di novembre e di una masterclass sul repertorio solistico e sui brani orchestrali, fornendo agli studenti gli strumenti più adeguati per preparare le audizioni orchestrali per la giovane spagnola, di perfezionamento tecnico, espressivo e analitico, attraverso uno studio ragionato della partitura per il violista francese, uno dei più grandi al mondo sia come solista, sia come concertista e musicista da camera.

PAOLO PETROCELLI. Oggi alle 18 dalla Sala Stradivari dello Stauffer Center for Strings a Cremona, Martínez Botana e Tamestit converseranno in diretta streaming (sui canali dedicati) con allievi di tutto il mondo e con la supervisione di Paolo Petrocelli, direttore generale dello Stauffer Center.

direttore

«Portiamo qui a Cremona una grande sfida — raccontano i musicisti al termine della lunga mattina di lezioni che li ha visti impegnati sul repertorio solistico e sui brani orchestrali —: la musica di oggi è il risultato di migliaia di anni di storia e chiunque inizi a suonare uno strumento e chiunque ne sia già maestro ha questi quattro secoli alle spalle con cui fare i conti. Quasi tutto è stato fatto. Quindi come possiamo aprire la classica al grande pubblico, come possiamo attrarlo se già musicisti immensi, mostri sacri l’hanno fatto in modo perfetto prima di noi e tu devi comunque suonare in un modo nuovo, che affascini il pubblico? Ecco perché abbiamo bisogno di posti speciali come conservatori, fondazioni, centri internazionali di musica come lo Stauffer Center che hanno una predisposizione, un approccio diverso dal solito, originale, creativo, giovane».

TAMESTIT. Mentre parla, Tamestit accarezza la sua magnifica viola detta Mahler, la prima (e una delle pochissime) creata da un giovane Antonio Stradivari agli inizi della carriera, nel 1672. «Costruita nella bottega del maestro a pochi passi da qui.... E pensare che quando ho iniziato a suonarla, ho per lungo tempo cullato l’idea di restituirla alla fondazione Habisreutinger che me l’aveva affidata. Fortunatamente non l’ho fatto. Oggi ho con lei una relazione simbiotica, sul palco siamo come una grande coppia — scherza —. Vado per la strada che lei mi indica, poi dove voglio io, ed è così che nasce l’ispirazione».

MARTINEZ BOTANA. Per la rivista americana No Treble, Martínez Botana è una dei migliori contrabbassisti al mondo e riconosciuta dalla critica internazionale per le grande intensità e tecnica eccezionale. «Qui alla Stauffer si investe sul futuro dei giovani musicisti — spiega la giovane spagnola — vedere che i nostri sogni e il nostro lavoro continuano è benzina per noi insegnanti. L’investimento sul futuro è la cosa più importante e anche la più bella. Insegno da quattro anni, per molto tempo ho suonato soltanto per me. Oggi ho capito che l’insegnamento è la cosa più bella, perché sono riuscita a creare con gli allievi una condivisione così profonda, un legame così intimo... E questo è veramente è la cosa più bella che tu puoi offrire al mondo della musica classica, e per la sua continuità per la quale tutti noi lavoriamo».

Tamestit annuisce e aggiunge: «Io e lo studente siamo la stessa persona mentre insegno e abbiamo lo stesso obiettivo, studiare il pezzo e conoscerlo al meglio per essere capaci di trasmettere al pubblico qualcosa di vero. Come questo luogo che ci ospita e ci dà l’occasione di lavorare al meglio sul futuro della musica». 

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