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CREMONA. L'INTERVISTA

Il libro di Rosa Ventrella è già una fiction di successo

L'audience premia la serie tv tratta dal suo romanzo «Storia di una famiglia per bene»

Nicola Arrigoni

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narrigoni@laprovinciacr.it

06 Novembre 2021 - 05:25

Il libro di Rosa Ventrella è già una fiction di successo

Rosa Ventrella

CREMONA - «Non avrei mai pensato che l’attesa dei dati Auditel procurasse tanta ansia, anche in me», confessa Rosa Ventrella all’indomani del successo di audience per la prima puntata della fiction in quattro episodi, «Storia di una famiglia per bene», in onda mercoledì su Canale 5, serie tv tratta dal romanzo dell’autrice barese, naturalizzata cremonese e docente presso il Cpia.

«Tre milioni e 200mila spettatori con un 17% di share è un grande risultato, la produzione era al settimo cielo — racconta —. Anch’io ne sono più che felice, è stato un inizio col botto che fa ben sperare per il prosieguo della miniserie».

Con chi ha visto la prima puntata?
«L’ho vista in famiglia, con mio marito Michele e i miei figli Gaia e Daniele, davanti al camino. Per l’occasione ho anche preparato dei tipici panzerotti pugliesi. I miei colleghi di scuola, invece, si sono ritrovati e hanno brindato alla fine della puntata. Poi mi hanno mandato il video e mi sono commossa».

Ha ritrovato il suo romanzo nella fiction firmata da Stefano Reali?
«Certo. Fin dall’inizio c’è stata una bella collaborazione con gli sceneggiatori Mauro Casiraghi ed Eleonora Fiorini, nella consapevolezza che una cosa è il libro e un’altra la fiction. Il romanzo c’è, ma con un punto di vista differente».

Ovvero?
«Nel libro la protagonista Maria narra la sua storia in prima persona, non è così nella fiction. Ciò ha permesso di approfondire il contesto malavitoso che nel romanzo resta sullo sfondo, ma soprattutto di presentare le due famiglie a cui appartengono Maria e Michele, suo compagno di scuola, figlio del boss Nicola».

L’impressione è quello della storia d’amore di due ragazzini, storia contrastata dalle famiglie. Una specie di Romeo e Giulietta in terra pugliese...
«È un aspetto che alcuni hanno sottolineato. In realtà nel libro la storia d’amore fra i due ragazzi si concretizza più avanti, inizialmente sono semplicemente compagni di scuola. La sceneggiatura ci presenta le due famiglie in maniera molto chiara, cosa che non sarebbe stata possibile mantenendo Maria come io narrante».

I personaggi del suo romanzo incarnati dagli attori l’hanno in qualche modo stupita? Li ha riconosciuti?
«Giuseppe Zeno e Vanni Bramati, i due attori che interpretano i due capifamiglia, mi sono sempre piaciuti. Ma in particolare ho scritto a Zeno perché nel dare corpo al personaggio di Antonio, padre di Maria ha saputo coniugare l’aspetto irruente e violento con una tenerezza che nel personaggio c’è e che lui ha reso in maniera commovente. Ma devo dire che tutto il cast mi pare ben scelto, mi pare che i personaggi del mio libro ci siano, l’interpretazione è fedele pur nella diversità che sempre caratterizza ogni trasposizione filmica da ciò che è raccontato con la scrittura».

E a proposito di scrittura, a quando il nuovo romanzo?
«Sto scrivendo, ma scrivo sempre — afferma, misteriosa —. Intanto Newton Compton ha ripubblicato Storia di una famiglia per bene con la fascetta dedicata alla serie tv. Non posso che esserne felice. Ora speriamo che le prossime puntate vadano altrettanto bene della prima. Incrocio le dita».

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