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L'aviatrice vince il premio letterario "Racconti tra le nuvole"

Stefania Granata ha raccontato l'eccidio di Kindu attraverso gli occhi di un bambino soldato

La Provincia Redazione

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20 Ottobre 2021 - 05:45

L'aviatrice vince il premio letterario "Racconti tra le nuvole"

CASTELVERDE - La scrittrice cremonese Stefania Granata si è aggiudicata il secondo posto assoluto e il premio speciale VR Medical alla nona edizione del concorso letterario nazionale, a tema aeronautico, «Racconti tra le nuvole». Organizzato dalla sezione italiana dell’associazione HAG - Historical Aicraft Group che si occupa del recupero e del restauro di velivoli storici e dall’associazione culturale Voci di Hangar, con la collaborazione dell’Aeronautica Militare, della rivista VFR Aviation e della Fondazione internazionale per lo sviluppo aeronautico e con il sostegno di VR Medical, il premio ha come scopo la diffusione della cultura aeronautica. Per questa nona edizione il tema scelto dagli organizzatori era l’Eccidio di Kindu, in Congo, dell’11 novembre 1961, nel quale furono trucidati 13 aviatori italiani, in missione di pace per conto dell’Onu.


Stefania Granata, 42enne residente a Castelverde, impiegata di professione, scrittrice, poetessa e pilota di ultraleggeri all’Aero Club di Cremona-Migliaro per diletto, ha conquistato la giuria con il racconto «Tredici anime», in cui l’eccidio viene vissuto attraverso gli occhi di un bambino soldato che, sfuggito alla sua sorte, trova accoglienza e amicizia presso i militari italiani che poi verranno barbaramente trucidati dai suoi connazionali. «L’idea di raccontare un episodio così drammatico, una pagina veramente triste della storia del nostro Paese, attraverso gli occhi innocenti di un bambino - ha spiegato l’autrice - mi è venuta perché volevo che fosse messo in evidenza il lato umano dei personaggi, affinché la loro storia non finisse quel tragico novembre del ‘61 ma venisse perpetuata nella memoria di quel bambino che, nel frattempo, grazie a loro, ha trovato il suo riscatto». Il titolo originario era Les hommes de Dieu, poi diventato Tredici anime. Le circostanze esatte dell’uccisione rimasero a lungo confuse, con varie voci che sostennero che l'eccidio fosse avvenuto con la partecipazione o comunque davanti alla popolazione civile locale, o che i corpi degli italiani fossero stati mutilati in vario modo; la ricostruzione dei fatti in seguito al ritrovamento delle salme smentì gran parte di questi dettagli.


Il doppio premio è stato consegnato a Stefania nell’auditorium dello storico Palazzo dell’Aeronautica Militare a Roma, sede dello Stato Maggiore dell’Arma azzurra. «Ci ha molto colpiti la sua idea originale di raccontare la storia - ha spiegato l’amministratore delegato di VR Medical, Arturo Arveni - vedendo questi eroi anche con le loro paure, attraverso l’ingenuità di questo bambino». La giuria - di cui faceva parte anche il comandante Glauco Nuzzi che, con gli aerei della 46ma Aerobrigata di Pisa, ha operato in Congo proprio negli anni dell’eccidio e conosceva personalmente alcuni dei caduti - ha valutato i componimenti in forma anonima, ritenendo all’unanimità «Tredici anime» meritevole dei riconoscimenti e della pubblicazione sull’antologia di Racconti tra le nuvole edita da LoGisma.

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