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NEL CREMASCO

Con il Fai alla scoperta di palazzi, chiese e giardini: studenti apprendisti ciceroni

Le Giornate d'Autunno sono sabato 16 e domenica 17. In campo gli alunni di Galilei, Sraffa-Marazzi e Shakespeare. Palazzo Zurla aperto per la prima volta

Greta Mariani

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08 Ottobre 2021 - 14:45

Con il Fai  alla scoperta di palazzi, chiese e giardini: studenti apprendisti ciceroni

Palazzo Zurla a Ripalta Arpina

CREMA - Giornate d’autunno: tutto pronto per rivivere la magia del Fai.

Le aperture delle visite alle bellezze architettoniche ed artistiche del territorio tornano grazie al Fondo Ambiente Italiano, sezione di Crema. Numerose le aperture che interesseranno il Cremasco in questa nuova edizione, come spiega la presidente della delegazione locale Annalisa Doneda.

Sabato 16 e domenica 17, sarà il piccolo centro di Ripalta Arpina a far scoprire le sue bellezze: in particolare, per la prima volta Palazzo Zurla (già Albergoni Capredoni), l’itinerario nel verde dall’oratorio di San Giovanni Battista alla cappella della Motta e, infine, la chiesa di Santa Maria Rotonda. Obbligo del Green Pass e della mascherina per la partecipazione alle attività, così come la prenotazione sul sito Fai. Le giornate di sabato e domenica vedranno Palazzo Zurla aperto dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 18; l’oratorio di San Giovanni Battista, che sarà anche l’unico punto di registrazione dei partecipanti, negli stessi orari. E la chiesa di Santa Maria Rotonda, invece, con orari diversi, nelle due giornate: il sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17; mentre la domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 18. 

L'antico borgo di Ripalta Arpina è ora un piccolo centro rurale che si sviluppa su un terrazzamento naturale di forma allungata, rialzato rispetto al piano della campagna circostante

Così, la delegazione Fai di Crema descrive la realtà di Ripalta Arpina, scelta per le aperture d’autunno: «A pochi chilometri da Crema, in un’area di grande pregio ambientale, compresa nei parchi del Serio e dell’Adda Sud, l’antico borgo di Ripalta Arpina è ora un piccolo centro rurale che si sviluppa su un terrazzamento naturale di forma allungata, rialzato rispetto al piano della campagna circostante (da cui il nome di Ripalta cioè Ripa Alta), prodotto dall’attività erosiva del fiume Serio che, abbandonata otto secoli fa, all’incirca, la sua primitiva valle fluviale, ora detta del Serio Morto, si è spostato in un solco più recente, tramite il quale sfocia nell'Adda poco più a valle di Ripalta Arpina, che è rimasta così elevata tra le due valli fluviali».

Palazzo Zurla sarà aperto per la prima volta al pubblico. In via eccezionale, sarà possibile visitare il cortile, il porticato d’ingresso all’ala nobile, il salone e la sala da pranzo affrescati, il giardino terrazzato, un tempo giardino all’italiana, che si affaccia sulla valle del Serio Morto. Nel XVII secolo proprietà degli Albergoni, ora è della famiglia Zurla. Corpo con corte centrale e soluzioni architettoniche e decorative di varie epoche, che incanteranno.

Più naturalistica, la visita-passeggiata di un chilometro tra l’oratorio di San Giovanni Battista e la cappella della Motta, che saranno illustrate nei loro aspetti figurativi, mentre il percorso immerso nel verde servirà a conoscere gli aspetti morfologici e di flora della zona.

La chiesa di Santa Maria Rotonda svelerà anche la bellezza dell’affresco Assunzione della Vergine del Picenardi. A collaborare coi volontari Fai, gli apprendisti ciceroni, studenti degli istituti superiori cittadini IIS Galileo Galilei, IIS Sraffa-Marazzi, Liceo Linguistico Shakespeare.

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