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CREMONA: IL RESTAURO

Duomo, conclusi i lavori alla facciata nord. Via i ponteggi, finalmente

L’intervento, autorizzato già nel 2018, ha portato alla luce tracce cromatiche delle decorazioni originarie

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bcaffi@laprovinciacr.it

19 Settembre 2021 - 09:00

Duomo, conclusi i lavori alla facciata nord. Via i ponteggi, finalmente

La facciata settentrionale della Cattedrale dopo il restauro

CREMONA - Via i ponteggi, finalmente. La facciata settentrionale della Cattedrale, ‘impacchettata’ dall’estate scorsa per restauri. Nelle ultime settimane sono stati eseguiti interventi conservativi e il monitoraggio e il controllo di diverse parti dell’edificio, a compresa la copertura di coppi sopra la Bertazzola e il consolidamento della statua dell’angelo che sovrasta la loggia. L’intervento era stato autorizzato dalla Soprintendenza già nel 2018, ed era necessario per verificare e consolidare sia le superfici in mattoni sia quelle di marmo o granito della facciata che fronteggia largo Boccaccino. Dall’ultimo restauro sono passati diversi anni e i danni provocati da inquinamento atmosferico, piccioni, condizioni climatiche particolari sono stati inevitabili. Il Duomo ha più di novecento anni e il trascorrere del tempo è implacabile. In particolare le colonnine di marmo e granito presentavano fessurazioni e lacune di materiali. Preoccupante, inoltre, anche lo scivolamento dei coppi del manto di copertura del timpano. Era considerato precario anche lo stato di conservazione delle tre torrette che sovrastano la facciata. I lavori sono finanziati con fondi propri della Curia, garantiti da donazioni private. Non è stato perciò necessario accedere a bandi di finanziamento pubblici o privati.


«Lo stato conservativo attuale della facciata del transetto settentrionale non è buono – aveva sottolineato don Gianluca Gaiardi, incaricato diocesano per i Beni culturali ecclesiastici nell’annunciare l’intervento –: non essendo stati effettuati interventi di restauro e conservazione da molti anni, le tre torrette mostrano un evidente stato precario di conservazione, con problemi relativi ai paramenti lapidei e in laterizio. Un attento esame diagnostico ci ha aiutato a realizzare il progetto di restauro – aveva aggiunto –. Sono stati evidenziati diversi punti di disgregazione dei mattoni, degli archetti e dei fregi in laterizio delle torrette. Le colonnine di marmo e in granito presentano preoccupanti fenomeni di fessurazione e locali lacune di materiale, nonché vari problemi riguardanti la solidità dell’ancoraggio».

LE GUGLIE DI ISPIRAZIONE NORDICA

Ora si può tornare ad ammirare la facciata nord in tutta la sua bellezza. Terminata nel 1288 e ripresa nel 1319, è un esempio

Terminata nel 1288 e ripresa nel 1319, è un esempio più che armonioso di gotico lombardo

più che armonioso di gotico lombardo. L’intervento oltretutto fa risaltare gli elementi decorativi in cotto e ha permesso di recuperare tracce cromatiche delle decorazioni originarie. Come la facciata meridionale, prospiciente il palazzo vescovile e terminata nel 1374, anche quella settentrionale ha la forma a capanna. La loro cuspide alleggerita da una galleria ad archi a tutto sesto, un grande rosone centrale e due rosoni laterali leggermente più piccoli. L’intera Cattedrale è sormontata da numerose guglie, di ispirazione nordica. Tre sovrastano la facciata settentrionale, tre la facciata meridionale, due il complesso absidale e due la facciata principale, per un totale di dieci. La facciata principale ne possedeva in origine tre: le modifiche apportate in epoca rinascimentale hanno comportato l’abbattimento della guglia centrale, e la costruzione dell’attuale torretta. La Cattedrale fu eretta a partire dal XII secolo - la posa della prima pietra è datata 26 agosto 1107 -, e nel corso dei secoli si sono susseguiti interventi e rimaneggiamenti.

FOTO: FOTOLIVE/SALVO LIUZZI

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