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PROPOSTA DIDATTICA UNICA

Stauffer, la corsa dei talenti

Settanta candidati per le lezioni da Concertmaster, ne saranno scelti al massimo dieci. Richieste da tutto il mondo

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22 Agosto 2021 - 09:46

Stauffer, la corsa dei talenti

CREMONA - Hanno avuto solo poche settimane per prepararsi e per mettere in conto che le loro vite nei prossimi mesi potrebbero radicalmente stravolgersi: sono settanta i giovani musicisti che si sono candidati al corso per Concertmaster organizzato dalla Fondazione Stauffer. A iscrizioni ormai chiuse - il termine era il 15 agosto scorso -, i numeri si possono dare e sono la testimonianza più tangibile di quanto piaccia e incuriosisca questa proposta didattica unica a livello internazionale. Il primo violino non è un ruolo come gli altri e finora si è sempre conquistato sul campo.

Paolo Petrocelli

Paolo Petrocelli

«Abbiamo ricevuto settanta domande d'iscrizione: ci sono una decina di candidati italiani e sessanta giovani musicisti provenienti da tutto il mondo - spiega Paolo Petrocelli, da meno di un anno direttore generale della Fondazione -. Le richieste sono arrivate, tra l’altro, da Stati Uniti, Canada, Colombia, Cina, Corea del Sud, Giappone, Taiwan, Regno Unito, Russia, Australia, Nuova Zelanda e ovviamente non mancano i candidati da Paesi europei quali Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Svizzera, Polonia e così via».

Numeri importanti, tanto più se si considera che le nuove proposte accademiche sono state annunciate a fine giugno, consentendo agli aspiranti partecipanti «una finestra di tempo decisamente stretta per preparare un programma di audizione molto complesso ed impegnativo».

Del resto, non solo il corso per il ruolo di primo violino è unico al mondo, ma «nessuna accademia ha mai riunito in un solo gruppo docenti così tanti primi violini di spalla delle grandi orchestre internazionali», sottolinea con legittimo orgoglio Petrocelli.

I docenti saranno infatti: Noah Bendix-Balgley (Berliner Philharmoniker), Lorenza Borrani (Chamber Orchestra of Europe), Laura Marzadori (Orchestra del Teatro alla Scala), Vesko Eschkenazy (Royal Concertgebouw Orchestra), Andrea Obiso (Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), Lisa Schatzman (Luzerner Sinfonieorchester), Roman Simovic (London Symphony Orchestra), Volkhard Steude (Wiener Philarmoniker), Olga Volkova (Mariinski Theatre Orchestra) e Hanna Weinmeister (Philharmonia Zürich).

In poco tempo, i giovani candidati hanno dovuto prendere in considerazione anche l’eventualità di partecipare a un corso annuale a Cremona, con lezioni ogni mese. E questo in tempo di Covid, con le ondate pandemiche imprevedibili a scompigliare le carte a chiunque azzardi progetti e debba programmare la propria attività. 

Il livello delle candidature è molto alto: l’età media dei musicisti è 26-28 anni, esattamente il target che l’Accademia si era prefissa di raggiungere, giovani professionisti con una carriera artistica già ben avviata

«Il livello delle candidature è molto alto: l’età media dei musicisti è 26-28 anni, esattamente il target che l’Accademia si era prefissa di raggiungere, giovani professionisti con una carriera artistica già ben avviata - dice Petrocelli -. Tra loro ci sono numerosi vincitori di premi internazionali, ex allievi delle più prestigiose accademie musicali internazionali e alcuni musicisti già primi violini di orchestre professionali. A partire dal prossimo anno accademico, avendo più tempo a disposizione per promuovere il corso, siamo certi riceveremo un numero sempre crescente di candidature. Sapevamo del grande potenziale di questo nuovo corso, ora ne abbiamo la certezza».

Ora è tempo di selezioni. I docenti sono già al lavoro e hanno cominciato a valutare le video audizioni. Visto il livello delle candidature, il primo anno partirà con studenti di assoluto talento. Ne saranno selezionati al massimo dieci e a partire da ottobre potranno partecipare a sessioni di workshop mensili della durata di quattro giorni, per un totale di quaranta giornate di formazione complessive».

Le borse di studio a copertura totale - come nella tradizione della Stauffer - garantiscono la gratuità assoluta dei corsi. E anche questo è un modo per far sì che le pari opportunità non siano parole vuote, ma gesto pratico, concreto per chi può contare solo sulle proprie capacità e sul proprio impegno.

Quello per Concertmaster, aggiunge Petrocelli è «un percorso professionalizzante unico nel suo genere, che siamo sicuri contribuirà in maniera determinante alla preparazione professionale di una nuova generazione di primi violini delle grandi orchestre internazionali. Questa adesione da parte di così tanti giovani altamente qualificati è un dato estremamente positivo per la nostra Accademia, certamente un’ulteriore conferma della qualità ed unicità della nostra offerta formativa e della capacità della Fondazione Stauffer d’innovare e guardare al futuro, continuando a sviluppare progettualità ben strutturata e di assoluto livello».

Se il corso per primo violino è la novità di spicco di quest’anno, procedono a pieno ritmo anche le iscrizioni alle altre proposte didattiche, a cominciare dai corsi tradizionali dell’Accademia: violino (Salvatore Accardo), viola (Bruno Giuranna), violoncello (Antonio Meneses), contrabbasso (Franco Petracchi) quartetto (Quartetto di Cremona), che stanno contando anche le domande di re-iscrizione da parte di quasi tutti gli allievi. Per candidarsi, c’è tempo fino al 15 settembre e in questo caso le audizioni saranno in presenza. Passato il mezzo secolo di vita, forte dell’eredità (anche economica) del fondatore Walter Stauffer e della sua lungimiranza, la Fondazione oggi presieduta da Alessandro Tantardini è in grado affrontare il futuro con rinnovato slancio. Ha cominciato a rivivere anche palazzo Stradiotti/Stauffer, chiuso fino all’inaugurazione dello Stauffer Center il prossimo primo ottobre. Ma è già frequentato da allievi e docenti, che provano e fanno audizioni, riempendo di note le sale affrescate e i porticati interni.

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