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CREMONA

Lo Stauffer Center for Strings è sul Financial Times

Racconto esclusivo di Richard Fairman sul primo centro musicale internazionale dedicato agli strumenti ad arco

La Provincia Redazione

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14 Agosto 2021 - 14:05

Lo Stauffer Center è  sul Financial Times

CREMONA - Lo Stauffer Center for Strings di Cremona è il protagonista sul Financial Times di un articolo esclusivo a firma di Richard Fairman, critico musicale del quotidiano economico-finanziario britannico: «Il Centro Stauffer è un punto di riferimento per tutti coloro che sono interessati al futuro della musica classica». Fairman pone l'accento sul fatto che «l'Accademia Stauffer, fondata nel 1985, promette una nuova visione artistica basata sui principi di “innovazione,
internazionalismo, sostenibilità e qualità assoluta”».

Paolo petrocelli

Il direttore generale Paolo Petrocelli

«Tutto è iniziato grazie a Walter Stauffer, un filantropo italiano che ha lasciato una fortuna alla città di Cremona negli anni Settanta - racconta Paolo Petrocelli, direttore generale del Centro -. Voleva creare una fondazione per sostenere la
futura generazione di musicisti e l'attenzione fin dall'inizio era sugli archi, per il patrimonio cremonese. La fondazione è una delle più grandi dotazioni private in Italia per la promozione della musica e possiamo guardare al futuro anche in un momento così difficile».

«Vogliamo portare qui musicisti che rappresentano culture diverse da tutto il mondo - spiega Petrocelli -. Se lo facciamo a Cremona, che è considerato un tempio della tradizione musicale, manderemo un messaggio forte alla comunità musicale. Certo, abbiamo una missione per preservare questa bellissima tradizione, ma bisogna farlo attraverso i musicisti, protagonisti della cultura odierna. Ciò significa essere aperti al mondo, abbracciare l'innovazione e la tecnologia, associando la musica a temi importanti come la sostenibilità e cittadinanza attiva.  È importante che i musicisti della prossima generazione comprendano che il loro ruolo nella nostra società va oltre la performance».

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