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CREMONA: CITTA' DELLA MUSICA

Stauffer Center, alla ricerca di giovani talenti

Iscrizioni aperte ai corsi tradizionali dell’Accademia e alle nuove offerte didattiche proposte da quest’anno

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bcaffi@laprovinciacr.it

05 Agosto 2021 - 05:55

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Il cortile di Palazzo Stradiotti e Lorenza Borrani, primo violino della Chamber Orchestra of Europe

CREMONA - «Sono molto felice di poter collaborare con i musicisti e il team del nuovo Stauffer Center. È fantastico che gli allievi dell’Accademia abbiano l’opportunità di esplorare le interazioni che si determinano nelle collaborazioni tra compositori ed esecutori. Sono particolarmente felice di poter dare il mio contributo alla nascita di questi nuovi programmi di formazione». Parola di Caroline Shaw, compositrice, cantante e violinista di neppure quarant’anni ma già vincitrice del Pulitzer per la musica nel 2013. Shaw terrà un workshop di composizione per strumenti ad arco nel nuovo Stauffer Center di prossima apertura. Il corso è aperto sia a compositori che a musicisti e le iscrizioni sono aperte. Il seminario di composizione è solo una delle novità della Stauffer che da quest’anno ha deciso di affiancare agli inossidabili corsi tradizionali di alta formazione musicale offerti dall’Accademia - violino, viola, violoncello, contrabbasso e quartetto - nuove e innovative offerte didattiche.

La compositrice, cantante e violinista Caroline Shaw

Questo consentirà di far convergere a Cremona una quarantina di artisti di fama internazionale e con il sostegno e la

Unico requisito è il merito, necessario per superare le selezioni e poi proseguire i corsi

partnership di istituzioni culturali, università e organizzazioni varie che hanno sposato l’idea di un progetto davvero unico al mondo. E per di più gratuito per chi lo frequenta perché da sempre la Stauffer si caratterizza per offrire ai suoi studenti borse di studio a copertura totale. Unico requisito, quindi, è il merito, necessario per superare le selezioni e poi proseguire i corsi. I risultati, poi, sono evidenti: i diplomati della Stauffer riempiono i palmarès dei concorsi internazionali, conquistano le prime parti delle principali orchestre o affrontano brillanti carriere soliste. È successo finora e senza dubbio succederà anche in futuro. Tra i nuovi corsi, è senza dubbio unico a livello internazionale quello per primo violino di spalla. Il Konzertmeister di fatto fa da fil rouge tra l’orchestra e il direttore, non è solo e non necessariamente il violinista più bravo. Di solito è una posizione che si conquista sul campo, e il Concertmaster Artist Diploma della Stauffer è quindi il primo corso di alto perfezionamento al mondo per questo ruolo, un programma di formazione professionale avanzata tenuto dai primi violini (cinque uomini e cinque donne) alla guida delle dieci principali orchestre europee: Noah Bendix-Balgley (Berliner Philharmoniker), Lorenza Borrani (Chamber Orchestra of Europe), Vesko Eschkenazy (Concertgebouworkest), Laura Marzadori (Orchestra del Teatro alla Scala), Andrea Obiso (Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), Lisa Schatzman (Luzerner Sinfonieorchester), Roman Simovic (London Symphony Orchestra), Volkhard Steude (Wiener Philarmoniker), Olga Volkova (Mariinsky Theatre Orchestra) e Hanna Weinmeister (Philharmonia Zürich). Anche in questo caso, le iscrizioni sono aperte.

La violinista Laura Marzadori, ex allieva di Salvatore Accardo

«Ho frequentato l’Accademia Stauffer con il M° Salvatore Accardo per dieci anni - è la testimonianza di ricorda Laura Marzadori, che da ex allieva si ritroverà in cattedra -. Dieci anni preziosi dove ho avuto la possibilità anche di imparare la musica da camera, collaborando con i grandi artisti Bruno Giuranna, Rocco Filippini e Franco Petracchi. Trovo che il corso per Concertmaster sia un’iniziativa meravigliosa! Creare un corso invitando importanti spalle da tutta Europa è qualcosa di estremamente innovativo e permette al giovane musicista di avere una visione ampia e completa di questo importante ruolo».
«Sono entusiasta di diventare docente dell’Accademia Stauffer presso lo Stauffer Center for Strings di Cremona, che offre un programma di studi ambizioso e innovativo - concorda Noah Bendix-Balgley, primo violino di spalla dei Berliner Philharmoniker -. E sono particolarmente felice di insegnare al corso di formazione per primi violini di spalla, in cui giovani talenti hanno l’opportunità di formarsi con alcuni dei migliori Concertmaster d’Europa».

Il violinista Noah Bendix-Balgley

Naturalmente, sono aperte le iscrizioni ai corsi classici dell’Accademia per chi desidera perfezionarsi in violino con Salvatore Accardo, nella viola con Bruno Giuranna, in violoncello con Antonio Meneses, in contrabbasso con Franco Petracchi, in quartetto d’archi con il Quartetto di Cremona, anche loro, come Marzadori, ex allievi che hanno deciso di mettere il proprio talento e la propria competenza al servizio dei più giovani.
E poi ci sono gli Stauffer Labs, che spaziano a vasto raggio dalla liuteria alla composizione musicale, dal management artistico alla ricerca musicologica perché il musicista del futuro non può e non deve essere più solo un virtuoso. Quello voluto da Fondazione Stauffer, spiega il Direttore Generale Paolo Petrocelli, è «un progetto culturale unico al mondo, concepito per chiamare a raccolta su Cremona le migliori eccellenze artistiche a livello internazionale, a sostegno delle future generazioni di musicisti. Prendendo ispirazione dalla straordinaria esperienza trentennale dell’Accademia Stauffer e dal percorso di eccellenza tracciato dai suoi storici Maestri, abbiamo sviluppato una visione artistica nuova, fondata sui principi di innovazione, internazionalità, sostenibilità e qualità assoluta. Il nostro motto per l’anno 2021-2022 sarà ‘elevate talent, celebrate excellence’, eleviamo il talento e celebriamo l’eccellenza per il futuro della musica. Con il progetto del Center, dell’Accademia e dei Labs, la Stauffer accompagna così Cremona a schierarsi definitivamente tra le più importanti capitali mondiali della musica».
Tutto avrà luogo in una sede adeguata: palazzo Stradiotti, dopo un accurato restauro che lo ha riscattato da decenni di abbandono, è pronto a essere ribattezzato Palazzo Stauffer. Riaprirà i battenti il primo ottobre, Giornata internazionale della musica. «Le significative risorse delle quali Walter Stauffer ha generosamente dotato la Fondazione ci consentono oggi di ampliare il già importante spettro di interventi a sostegno della cultura ed in particolare dei talenti musicali», spiega il presidente della Fondazione, Sandro Tantardini. Un segnale di speranza e di fiducia nel futuro che, in tempi di pandemia, vale ancora di più.

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