L'ANALISI
31 Marzo 2026 - 10:25
CREMONA - Calano a picco le donazioni di sangue e plasma in provincia. È uno scenario piuttosto negativo, ma non per questo scoraggiante, quello emerso durante l’assemblea Avis di Cremona, che si è svolta nei giorni scorsi nella sede di via Massarotti. Presenti in sala accanto agli associati anche i rappresentanti delle istituzioni: Graziella Locci per l’amministrazione provinciale, Laura Rubagotti per Ats Val Padana, Massimiliano Viti, direttore provinciale del Dipartimento di Medicina trasfusionale e di ematologia, Vincenzo Davì, segretario dell’Avis Regione Lombardia, e Giuseppe Navoni, presidente Ail della provincia di Brescia.
A fare il punto della situazione è stato il presidente dell’Avis cremonese, Cristiano Manfredini: dopo aver illustrato le numerose attività svolte dall’associazione nel corso del 2025 — 40 ore di comitati esecutivi, 214 ore di consiglio direttivo, 630 ore di incontri e riunioni — il presidente si è soffermato sul nodo delle donazioni, tracciando il quadro generale in provincia e nella Penisola.
«Nel corso del 2025 — ha chiarito — si assiste ad un sensibile decremento delle donazioni; 23.897 di sangue e 11.334 plasmaferesi per un totale di 35.231 sacche donate e validate. 372 sono invece le sacche non validate. Stiamo approfondendo i motivi che portano ad invalidare le sacche con l’obiettivo di ridurre sempre di più questo numero che rende vano il lavoro di Avis. La differenza rispetto allo scorso anno è quindi di 1.043 unità, di cui 989 di sangue e 54 di plasma. Il maggior calo — ha rilevato Manfredini — si manifesta, come avviene da anni, nei mesi di gennaio, aprile ed agosto per carenza di donatori; dobbiamo interrogarci sulle motivazioni e lavorare affinché questo trend venga sempre meno».

L’indice donazionale, vale a dire il rapporto tra il numero di donazioni effettuate e il numero di donatori attivi, «resta comunque superiore a due; per l’esattezza 2,19 in calo dello 0,04 rispetto al 2024». Segno che gli ‘avisini’ cremonesi sono particolarmente costanti nelle donazioni, «uno dei risultati migliori a livello lombardo». Il nodo riguarda, però, il numero di soci: «230 donatori in meno e un aumento di 13 collaboratori — questo il dato — per un saldo negativo di 217 volontari. Il totale dei soci a fine 2025 si attesta a quota 16.575».
Per quanto riguarda la donazione del plasma, «anche a livello regionale e nazionale si rinnovano incontri per sollecitare la donazione di plasma, fuori dalle logiche di mercato. Mentre siamo autosufficienti per quanto riguarda la disponibilità di globuli rossi, non possiamo dire così per il plasma. Per questo motivo, nel secondo semestre del 2025, ai direttori generali delle Asst è stato richiesto di incrementare del 5% la raccolta di plasma. A livello cremonese non abbiamo raggiunto questo risultato, che non era un obiettivo Avis. Storicamente, e parliamo di quasi tre decenni, Cremona raccoglie una quantità di plasma molto più alta rispetto al resto della Regione in rapporto alla popolazione». Invertire la tendenza è possibile, ed è la missione dell’associazione.

«La diminuzione dei donatori e delle donazioni non è un destino — chiarisce Manfredini —. È una sfida che dobbiamo e possiamo vincere. Le linee strategiche su cui puntare sono chiare: rilanciare il reclutamento, potenziare la fidelizzazione e collaborare ancora più strettamente con le strutture sanitarie».
«L’Avis Provinciale di Cremona — ha concluso Manfredini — è una realtà solida, non ingessata ma capace di allinearsi ai cambiamenti esterni, senza subirli perché abbiamo una storia forte, valori condivisi, una rete capillare, una reputazione inattaccabile. Ma soprattutto abbiamo un obiettivo semplice e sfidante: garantire sangue e plasma a chi ne ha bisogno, ogni giorno. È un obiettivo che unisce, che motiva e ci permette di dare il meglio di noi stessi. Lavoriamo insieme per recuperare i donatori che abbiamo perso, avvicinare nuovi giovani, aumentare le donazioni, migliorare la collaborazione con le strutture sanitarie, rafforzare la presenza di Avis nella vita dei nostri paesi e della nostra provincia; con la determinazione, il dialogo e lo spirito di squadra».
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris