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PERSICO DOSIMO

Tomba profanata e resti bruciati, comunità sotto shock: «Bisogna capire il perché»

Appello di don Livio Lodigiani: «Atto raccapricciante. Da capire se si tratta di una bravata o di un rito satanico». Nei prossimi giorni verrà organizzata una messa riparatrice

Antonella Bodini

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30 Marzo 2026 - 11:05

Tomba devastata e resti incendiati: choc al cimitero di Persichello

Don Livio Lodigiani e l'avviso di chiusura per atti vandalici del cimitero di Persichello

PERSICO DOSIMO - «La comunità è sotto shock ed in paese non si parla d’altro». Queste le prime parole di don Livio Lodigiani, parroco dell’Unità pastorale di Persico Dosimo e Gadesco Pieve Delmona, dopo i fatti scoperti sabato mattina al cimitero di Persichello. «Un atto gravissimo e terribile – continua don Lodigiani – sul quale spero vivamente venga fatta luce. I mezzi ci sono, le tecnologie anche, chiedo davvero alle forze dell’ordine, che sanno certamente fare il proprio lavoro, di non rassegnarsi e non lasciar cadere la cosa. Io a memoria non ricordo di aver assistito mai ad un gesto simile».

Una tomba profanata, i resti delle ossa di una donna morta nel 1998 e all’epoca 94enne, bruciati in una carriola. «Se fosse una bravata è un fatto di per sé terribile e che probabilmente rispecchia i tempi nei quali stiamo vivendo, ma se ci fosse dietro un rito satanico o qualcosa di simile, sarebbe decisamente più grave. Ecco perché chiedo di non rassegnarsi, bisogna capire il perché di un atto così raccapricciante».

Che, al momento, non ha spiegazioni. «Non c’è alcun tipo di elemento che faccia propendere per l’una o l’altra ipotesi, certo i parrocchiani che ho incontrato in questi giorni sono spaventati da quanto successo. Il rispetto dei nostri defunti è alla base di comunità civile e quanto successo non rappresenta la nostra». Nei prossimi giorni verrà anche celebrata una messa di riparazione. «Come da prassi in caso di atti di sacrilegio, profanazioni o blasfemie».

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