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LA PROFANAZIONE

Tomba devastata e resti incendiati: shock al cimitero di Persico

Ignoti entrano di notte nel camposanto e distruggono una sepoltura, indagini dei carabinieri. Area chiusa per IL ripristino, comunità sotto shock per il gesto inquietante

Antonella Bodini

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redazione@laprovinciacr.it

29 Marzo 2026 - 20:00

Tomba devastata e resti incendiati: choc al cimitero di Persichello

PERSICO DOSIMO - Una tomba profanata e le ossa della defunta bruciate. Un risveglio scioccante, e piuttosto macabro, per la comunità di Persichello dopo che ieri mattina è stata fatta la raccapricciante scoperta all’interno del cimitero comunale della frazione di Persico Dosimo.

«Non sappiamo ancora con precisione quando la profanazione sia avvenuta – ha spiegato ancora scioccata la vice sindaco Enrica Guarneri - poiché il cimitero è chiuso durante la settimana per alcuni lavori, mentre è aperto al pubblico il sabato e la domenica. Le forze dell'ordine hanno aperto le indagini e hanno acquisito le immagini delle telecamere presenti per cercare di ricostruire come queste persone abbiano agito e soprattutto perché».

Un atto tanto macabro quanto incomprensibile. Secondo quanto ricostruito a dare l’allarme una donna che era andata a trovare la mamma. «La signora si era recata sabato mattina al cimitero – continua Guarneri – e ha notato subito che il loculo dove è sepolta la mamma era rotto, girandosi ha poi notato che poco più in là nell’erba c’erano gli evidenti resti di alcune ossa».

Immediato l’arrivo del vice sindaco, dei cantonieri e delle forze dell’ordine per cercare di ricostruire quanto accaduto. Pare che i vandali si siano introdotti di notte «molto probabilmente tra giovedì e venerdì», abbiano rotto la lapide, scavato per recuperare i resti, ammassato le ossa in una carriola, mentre il teschio in un altro punto del cimitero, e poi vi hanno dato fuoco.

La tomba profanata apparteneva ad un’anziana donna, morta nel 1998, all’età di 94 anni.

cimitero

«È un episodio davvero inspiegabile e orribile, del quale faccio veramente fatica a capire le motivazioni. La famiglia della donna ha riferito ai militari di non aver mai ricevuto alcun tipo di minaccia, dunque di non saper spiegare un gesto simile». Che ha lasciato tutta la comunità sotto shock. «Le indagini condotte dai carabinieri di Cremona cercheranno di far luce su quanto accaduto, nel frattempo ho emesso un’ordinanza urgente di chiusura del camposanto, in attesa di capire cosa fare e di dar modo a chi di dovere di ripristinare le cose. Quello che è accaduto, però, è inammissibile e al limite del disumano».

Un atto talmente estraneo al sentire della comunità che nessuno è in grado di dare una spiegazione. Rimangono aperte diverse ipotesi, rito satanico o bravata, nessuna però può essere accettata come plausibile o comprensibile.

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