L'ANALISI
SONCINO
23 Marzo 2026 - 19:39
SONCINO - Fino a poche settimane fa potevano sembrare semplici dispetti. Fastidiosi sì, qualche volta anche e perfino oltraggiosi. Adesso però s’è passato il limite della decenza e si è alzata l’asticella della gravità, tanto che è stata chiamata in causa la Polizia locale e poi pure l'Arma. Qualcuno, a Villacampagna, sta ‘dando i numeri’. E si è arrivati al vandalismo duro e puro. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il danneggiamento al cimitero: puntellata una cappella che era intonsa dagli anni ’50.
A raccontarlo sono i residenti stessi, parecchi. E tutti danno la stessa versione dei fatti: «Non sappiamo di chi si tratti e, anche esistessero dei sospetti, non c’è al momento nulla di comprovato. L'unica certezza, però, è che la nostra frazione è alle prese con uno o più vandali e che la situazione non può essere tollerata oltre».
Prima è toccato a qualche semplice muretto, poi è stata la volta della parrocchiale, poi si è arrivati al camposanto. Prima, con qualche inconveniente quasi passeggero, i fiori strappati o spostati, qualche contenitore rotto. Infine al culmine della vicenda: buchi tutt’altro che casuali, anzi ben ponderati, nel marmo di almeno una cappella di famiglia con diversi centimetri di spessore. L’inquietante curiosità: sempre stando alle esperienze della stragrande maggioranza degli abitanti di questa frazione di appena 300 anime, tutto viene fatto a colpi di punteruolo.
Cosa c’è fin qui di concreto? I danni, ovviamente, e le segnalazioni fatte a piazza Garibaldi e alla stazione di via Milano. Formalmente, almeno per ora, non c’è invece un fascicolo. Attenzione però, questo non significa affatto che le autorità non stiano monitorando la situazione e non si stiano già muovendo per avviare un’indagine. Anzi. Oltre che luogo di fede, il cimitero è uno spazio pubblico e, come tale, è di pubblico interesse ogni danneggiamento alle strutture che lo compongono. Peraltro Soncino è, ad oggi, la realtà più video-sorvegliata dell’intera provincia. A buon intenditor poche parole insomma. Resta da capire se si sia trattato di un colpo di testa dei primi accenni di caldo oppure si debba veramente pensare al giro di vite.
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