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CREMA. IL FRONTE DEL DECORO

Vie a lucido in periferia: pulizie da 300mila euro

Più servizi settimanali nei quartieri, Il Comune investe la parte variabile del budget annuale

Cristiano Mariani

Email:

cmariani@laprovinciacr.it

30 Marzo 2026 - 05:20

Vie a lucido in periferia: pulizie da  300mila euro

CREMA - L’operazione decoro lungo le vie cittadine, ossia la strategia elaborata in chiave di valorizzazione delle periferie, verrà declinata sino a dicembre investendo una larga fetta dei 300mila euro, che rappresentano la quota variabile dell’impegno di spesa annuale per il «capitolo igiene urbana».

Una voce che, da sola, vale 4.375.000 euro nel bilancio comunale. E se il 90% del budget viene assorbito dai costi della raccolta porta a porta, dello spazzamento ordinario delle strade e della gestione della piattaforma ecologica, siglando il contratto in scadenza nel 2027 con la società Aprica, emanazione del Gruppo A2A, l’amministrazione cittadina si è riservata un margine di manovra per far fronte alle «criticità» riscontrate in corso d’opera. 

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E tra di esse, non fa mistero l’assessore comunale Franco Bordo (nella foto a lato), da qualche tempo rientrano cartacce, mozziconi, oltre a veri e propri abbandoni di sacchi d’indifferenziata a bordo strada, nella prima periferia cittadina. Tanto da convincere il delegato all’Ambiente a mettere in campo le contromisure. Da tradurre in un massiccio investimento, per incrementare i passaggi settimanali del personale addetto a ripulire marciapiedi e carreggiate, oltre a svuotare i bidoni portarifiuti.

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Sul versante della repressione, leggasi contravvenzioni, la società di gestione ha raddoppiato nelle scorse settimane la dotazione delle microcamere di sorveglianza che passano sotto il nome di fototrappole, salite da due a quattro.

Ma è pur vero che il grosso del nuovo corso venga affidato all’intensificazione della presenza del personale di Aprica al di fuori del centro storico. Nel cuore della Crema antica, del resto, gli interventi sono previsti quotidianamente.

«Nell’ottica di garantire un biglietto da visita ottimale», rimarca Bordo, strizzando l’occhio ai turisti che, annualmente, in non meno di 25mila vi fanno tappa. Richiamati, anche ma non solo, dagli scorci che hanno fatto da set alla pellicola premio Oscar Chiamami col tuo nome, firmata dal regista Luca Guadagnino.

Nel reticolo delle vie semicentrali, immediatamente al di fuori della cerchia delle mura venete, i passaggi dei mezzi per l’igiene scendono a tre la settimana. Per attestarsi a due, mano a mano che il campanile del duomo si fa più piccolo allo sguardo, sino ad arrivare al singolo intervento settimanale che, fino lo scorso anno, interessava la gran parte dei quartieri periferici.

«Li abbiamo portati a due a Ombiano, ai Sabbioni, nella zona di Crema Nuova e a San Bernardino — spiega l’ex parlamentare di Sel entrato nella giunta di Fabio Bergamaschi in quota civica —: ormai, gli interventi hanno cadenza una volta la settimana solo nelle frazioni, ma non di certo per disinteresse — si affretta ad aggiungere l’assessore —: lì le presenze e di conseguenza le esigenze sono inferiori. Ciò, almeno, sulla base delle indicazioni che ci pervengono».

Va da sé come in caso di necessità, la pulizia delle strade, anche in quelle zone, venga assicurata al di fuori del calendario fissato con Aprica. «In questa fase storica — analizza ancora Bordo — ci confrontiamo con una diminuzione dell’attenzione al decoro sul versante dei rifiuti. Una tendenza, che cerchiamo di contrastare in primo luogo con la sensibilizzazione».

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