L'ANALISI
29 Marzo 2026 - 05:15
CREMONA - Quell’odore «sgradevole», che «penetra persino in casa» e a qualcuno «fa bruciare gli occhi». Affacciarsi per annusare ‘che aria tira’ è diventato una sorta di riflesso incondizionato per i residenti del quartiere Giordano-Cadore, esasperati dalle «puzze insopportabili» che negli ultimi mesi, dicono, «ci obbligano a tenere le finestre chiuse». Un tanfo che, per come viene descritto, fa pensare ad un’origine organica. «È il depuratore», sospetta qualcuno. Qualcun altro ricorda la prossimità con la piattaforma ecologica. Al di là delle voci, insomma, la fonte degli odori resta, al momento, sconosciuta.
Massima trasparenza da parte di Padania Acque, responsabile della gestione del depuratore, che ha raccolto le segnalazioni dei cittadini ed è al lavoro per verificare se qualcosa non vada. «Stiamo cercando di capire se la causa possa essere riconducibile all’attività del depuratore — spiega Alessandro Lanfranchi, ad di Padania Acque —. Le segnalazioni si sono fatte più frequenti nel corso dell’ultimo anno. Tuttavia, i nostri processi di lavorazione all’interno del depuratore non hanno subito cambiamenti».

In ogni caso, mette in chiaro Lanfranchi, «una possibilità è che questi episodi così intensi e frequenti dipendano dal tipo e dalla quantità di reflui che raggiungono il depuratore per poi essere trattati. Dalle analisi che abbiamo effettuato lo scorso gennaio il depuratore dovrebbe essere in buona salute e gli episodi segnalati non dovrebbero verificarsi con questa frequenza. Ecco perché, a fronte delle ripetute segnalazioni dei cittadini, stiamo monitorando i reflui che arrivano attraverso le nostre analisi». Anche il Comune si è attivato, come spiega l’assessora Simona Pasquali: «Le segnalazioni finora ci hanno aiutato molto — spiega —. Abbiamo convocato un tavolo tecnico con gli enti preposti per cercare di individuare la fonte degli odori».

Nel frattempo, le segnalazioni dei residenti non accennano a fermarsi. «Una notte mi sono svegliata improvvisamente con un odore acre e fortissimo nel naso — racconta una cittadina —. Era talmente intenso che mi ha provocato mal di testa e una sensazione di disagio immediato. La cosa più preoccupante è che non riuscivo a trovare aria pulita, nemmeno chiudendo tutto». Con l’arrivo della bella stagione, spiega, «il problema diventa ancora più evidente: niente cene all’aperto, niente momenti di convivialità, niente possibilità di vivere serenamente l’ambiente esterno. Questo, per chi abita qui, è un limite reale e quotidiano».

A mediare tra il Comune e i residenti è la presidente del Comitato di Quartiere, Barbara Dellanoce, che ha già più volte fatto presente il problema. «Speriamo di avere riscontri concreti in tempi utili — commenta —. Finora non ci è stato riferito nulla in merito all’origine di questi odori. Da parte nostra, ci atteniamo a quello che ci ha chiesto il Comune: inoltrare le segnalazioni via mail indicando l’ora e il giorno in cui l’odore viene avvertito».
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