L'ANALISI
28 Marzo 2026 - 05:00
Via San Francesco D'Assisi e, a destra, l'incrocio con via Fabio Filzi
CREMONA - Un cartello stradale «fuori posto», un semaforo «che non c’è». Un incrocio «che fa paura persino ai pedoni». Non si tratta solo di dettagli per i residenti degli isolati che si affacciano su via San Francesco d’Assisi e via Fabio Filzi. Sono, al contrario, dei piccoli vuoti che, sommati l’uno all’altro, possono mettere in seria discussione la sicurezza della circolazione di veicoli e pedoni in queste zone.
Dopo le ripetute segnalazioni, il Comitato di quartiere fa sapere di avere avviato una raccolta firme per chiedere all’Amministrazione una serie di interventi concreti con il preciso scopo di ridurre la velocità in zona, prima causa degli incidenti stradali a cui assistiamo da tempo. A farsi portavoce dei residenti è, ancora una volta, la presidente del CdQ, Lionella Leoni, che nei giorni scorsi aveva lanciato un primo appello all’Amministrazione per la messa in sicurezza della via Sesto. La lista dei rischi su strada, «che in passato abbiamo già più volte segnalato», è lunga, e comprende diverse aree del quartiere.
«La situazione di via San Francesco — spiega Leoni — è resa particolarmente critica dal fatto che, a pochi metri dalla nuova rotonda di via Bergamo, c’è la scuola dell’infanzia ‘Maria Immacolata’. Proprio davanti all’ingresso dell’asilo c’è un attraversamento pedonale, che collega i due lati della strada. Un tratto che, come appare evidente, viene spesso attraversato da bambini molto piccoli, accompagnati dai propri genitori». Ecco perché, come prescritto dalla segnaletica verticale, la strada deve essere percorsa con la massima cautela, e rigorosamente ai 30 all’ora.

Tuttavia, riporta Leoni, dall’imboccatura di via san Francesco si vedono spuntare automobilisti che «corrono a tutta velocità», proprio ad una manciata di metri da quell’attraversamento pedonale. «Così si mette a repentaglio la sicurezza dei bambini che entrano ed escono da scuola», osserva Leoni.
«Inoltre — aggiunge — il cartello che indica la presenza di una scuola nelle vicinanze è collocato direttamente all’interno della via, praticamente in corrispondenza dell’asilo. Chi svolta da via Bergamo non ne è informato con il dovuto anticipo, e non si fa problemi a spingere sull’acceleratore». Qui come anche per via Sesto il comitato chiede al Comune di inserire dissuasori che obblighino i veicoli a ridurre la velocità, e di aumentare la segnaletica verticale nella rotatoria di via Bergamo, dove l’unico dettaglio che viene presegnalato è la presenza di una farmacia.
Poche centinaia di metri più avanti, i riflettori si accendono anche sull’incrocio con via Fabio Filzi: quattro uscite, due con lo stop. Nessun semaforo. «Il rischio di incidenti è molto alto tra queste quattro strade — precisa la presidente del Comitato di Quartiere —. È successo più volte che un pedone venisse investito proprio qui. Abbiamo chiesto che l’incrocio venisse regolato da un sistema di semafori, in modo da scongiurare eventualità di questo tipo».
Altro problema, segnala Leoni, è rappresentato dalla «assenza totale della linea continua che dovrebbe separare le due corsie di via Fabio Filzi». Circostanza che porta i veicoli a trovarsi più volte faccia a faccia con i mezzi diretti nel senso di marcia opposto. Si rischia il frontale. Anche qui, peraltro, la presenza della scuola dell’infanzia Sant’Ambrogio, con tutto ciò che questo comporta, impone maggiori accortezze nella pianificazione della segnaletica orizzontale. La conclusione: «Abbiamo fatto presenti queste criticità alle varie amministrazioni che si sono succedute nel tempo. Da parte nostra, siamo sempre pronti al dialogo per migliorare la sicurezza delle nostre strade».
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