L'ANALISI
27 Marzo 2026 - 16:09
Un momento della Via Crucis e il vescovo Antonio Napolioni
CREMONA - Bambini e ragazzi, insieme alle proprie famiglie e agli insegnanti, hanno riempito il centro storico di Cremona, incamminati dietro alla Croce in preparazione alla Pasqua, ormai nell’imminenza della Settimana Santa. Inizia con queste parole la nota con la quale il sito della Diocesi illustra cosa è stata la tradizionale Via Crucis delle scuole paritarie, vissuta nella serata di mercoledì.
Poco dopo le 20.30 piazza del Comune si è riempita dell’allegria dei giovani studenti, raggruppati per classe. I diversi cartelli distinguevano le varie scuole: in particolare la scuola Sacra famiglia, l’istituto della Beata Vergine e le scuole della Cooperativa Cittanova. Insieme alle primarie e alle secondarie di primo grado anche liceali e qualche bambino dell’infanzia per un momento atteso e preparato.

Sono stati i ragazzi ad animare le varie stazioni della Via Crucis, proponendo letture, riflessioni e preghiere, accompagnate dai canti della Sacra famiglia con un gruppo di ottoni della Mauro Moruzzi Junior band, diretti da Giovanni Grandi. La preghiera, guidata da don Fabio Sozzi, è iniziata davanti al portone della Cattedrale, da cui si è snodata la processione che ha portato in largo Boccaccino, in piazza Sant’Antonio Maria Zaccaria e poi all’interno della cattedrale, dove – a causa del maltempo – si sono state vissute le successive stazioni e non soltanto la conclusione.
Prendendo posto nei banchi della navata centrale, le diverse scolaresche con le proprie famiglie hanno gremito la cattedrale, in un clima di raccoglimento che ha avuto il suo culmine quando tutti si sono voltati verso l’enorme dipinto del Pordenone che, in controfacciata, raffigura la scena della crocifissione di Gesù. La lettura a più voci del Vangelo, le intenzioni dei ragazzi e alcuni canti, hanno poi lasciato spazio a una breve riflessione del vescovo Antonio Napolioni.

«Gesù – ha detto il vescovo – ha trasformato la Croce da uno strumento di morte a un programma di vita e di amore. E allora l’augurio che faccio a tutti noi è che le nostre braccia siano sempre spalancate, pronte ad accogliere. Se la vita di ciascuno di voi, crescendo, fiorisce in questo modo, fioriscono allora anche le famiglie e le nostre comunità».
La serata, coordinata dalla scuola Sacra famiglia e con la partecipazione anche delle altre scuole paritarie della città di Cremona, è stata anche l’ultimo degli appuntamenti Quaresimali offerti in cattedrale nei mercoledì sera di Quaresima, tra occasioni di riflessione attraverso l’approfondimento teologico, suggestioni di musica e arte e impegni alla carità.
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