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Controlli a tappeto a Crema e hinterland, un arresto e una denuncia

In più due segnalazioni per droga. Il servizio coordinato ha impegnato sette pattuglie e quattordici militari, anche in abiti civili, supportati da un elicottero del Nucleo di Orio al Serio

La Provincia Redazione

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27 Marzo 2026 - 11:40

Cremona e Crema: nuovi serrati controlli da parte dei carabinieri

L'elicottero dei carabinieri di Orio al Serio che ha sorvolato il Cremasco durante il servizio

CREMA - Controlli straordinari dei carabinieri a Crema e nell’hinterland: un arresto, una denuncia e tre segnalazioni per droga Nel pomeriggio del 25 marzo, tra le 14 e le 20, la Compagnia dei Carabinieri di Crema ha condotto un’operazione straordinaria di controllo del territorio nel capoluogo e nei comuni limitrofi. L’attività, mirata alla vigilanza di aree residenziali, al monitoraggio di persone e veicoli sospetti, alla prevenzione dei reati contro il patrimonio e alla verifica dei soggetti sottoposti a misure restrittive, ha impegnato sette pattuglie e quattordici militari, anche in abiti civili, supportati da un elicottero del Nucleo di Orio al Serio (BG) che ha sorvolato l’area per circa due ore.

Nel complesso sono state identificate 85 persone e controllate 43 autovetture; il bilancio registra un arresto e una denuncia. Il primo intervento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Bagnolo Cremasco, che hanno arrestato un 55enne con precedenti, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Cremona. L’uomo dovrà scontare tre anni e sei mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia, reato commesso a Vaiano Cremasco a partire dal 2014.

Nel 2024 era stato indagato per ripetute violenze verbali e fisiche nei confronti della moglie: spesso, in stato di ebbrezza, l’aveva percossa e minacciata di morte anche davanti ai figli minori. La situazione era degenerata con aggressioni pressoché quotidiane; senza lavoro, pretendeva denaro dalla coniuge, innescando continui litigi e colpendola con pugni e calci. In diverse circostanze le pattuglie dell’Arma erano dovute intervenire per fermarlo. Condannato nel 2025, la sentenza è divenuta definitiva di recente. Su disposizione della Procura di Cremona, i militari di Bagnolo Cremasco lo hanno rintracciato e tradotto presso il carcere di Lodi.

Nel secondo episodio, i carabinieri di Crema e Romanengo hanno denunciato un 41enne per resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento e rifiuto di fornire le proprie generalità. Poco dopo le 17.30, una donna aveva richiesto aiuto segnalando lo stato di agitazione del compagno, minaccioso e aggressivo anche verso il padre. All’arrivo dei militari l’uomo appariva calmo, ma l’abitazione era a soqquadro e alcuni mobili risultavano danneggiati.

In un primo momento collaborativo, ha poi rifiutato di mostrare i documenti e, verosimilmente sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti, ha sostenuto di non credere che gli operatori fossero Carabinieri, dichiarando di voler recarsi in caserma per verificarlo. Presentatosi alla Compagnia di Crema, ha insultato e minacciato i militari di servizio; mentre il fratello tentava di allontanarlo, ha sferrato un calcio a una porta, mandando in frantumi un vetro. Bloccato, è stato accompagnato negli uffici e deferito all’autorità giudiziaria.

Infine, i carabinieri di Pandino e Bagnolo Cremasco, insieme al Nucleo Radiomobile di Crema, hanno segnalato alla Prefettura, quali assuntori di stupefacenti, tre uomini di 29, 45 e 25 anni. Fermati a piedi nei centri abitati di Pandino, Vaiano Cremasco e Dovera, sono stati trovati in possesso, complessivamente, di un grammo di eroina, 2,5 grammi di hashish e un grammo di cocaina. Le sostanze, detenute per uso personale, sono state sequestrate e i tre sono stati segnalati all’autorità amministrativa.

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