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PIADENA DRIZZONA

Sede Avis: «Ce la cerchiamo da soli»

Demolita dai lavori di Rfi. Il direttivo: «Optiamo per una ricerca in ambito privato»

Pierluigi Cremona

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pierluigi.cremona@virgilio.it

26 Marzo 2026 - 18:02

Sede Avis: «Ce la cerchiamo da soli»

PIADENA DRIZZONA - Nessun nuovo confronto con Rfi per la nuova sede ma una ricerca in ambito privato. È quanto ha comunicato il direttivo della sezione Avis di Piadena Drizzona ai consiglieri delle due minoranze.

La questione era diventata d’interesse politico dopo la presentazione di un’interrogazione da parte del consigliere di minoranza Luigi Pagliari che chiedeva dove potesse essere ospitata l’Avis dopo la demolizione della sede a seguito dei lavori del raddoppio ferroviario e dopo che il progetto di avere un ufficio al primo piano della stazione era naufragato.

«A seguito dell’incontro da voi richiesto e tenutosi il 24 marzo, relativo alla situazione dell’attuale sede, desideriamo informarvi che i tredici membri del consiglio Avis hanno attentamente valutato, già da tempo e nell’interesse dell’associazione, le diverse proposte pervenute, sia dall’Amministrazione comunale sia da soggetti privati. A seguito di tale valutazione, è stata deliberata la decisione di non intraprendere alcuna azione nei confronti di Rfi, optando invece per una soluzione in ambito privato. Cogliamo l’occasione per ringraziare i gruppi di minoranza per l’attenzione dimostrata verso la nostra realtà, così come l’amministrazione comunale per la costante disponibilità. Un ringraziamento particolare va inoltre a tutti i donatori», recita la lettera.

La proposte dei due gruppi di minoranza con capigruppo Pagliari e Matteo Priori era «di un incontro con i dirigenti delle ferrovie per chiedere che l’impegno che era stato preso, ossia di trasferire la sede al primo piano della stazione a compensazione della demolizione della sede Avis, venisse mantenuto e rispettato».

L’Avis di Piadena, fondata nel 1952, rappresenta da decenni una realtà associativa di grande valore per il territorio, impegnata nella promozione della donazione di sangue e nel sostegno al sistema sanitario. Tuttavia, l’attuale sede situata in via Marconi 18, inaugurata nel 2003, potrà essere utilizzata fino alla prossima estate. L’edificio, infatti, dovrà essere liberato perché destinato alla demolizione nell’ambito dei lavori di raddoppio della linea ferroviaria: RFI ha il diritto di azione perché la sede sorge di fatto in un vecchio casello ferroviario. Anche la sala per riunioni dedicata a Laura Busi – dove si riunisce il direttivo – non potrà essere utilizzata per il periodo dei lavori. Nelle prossime settimane, sicuramente, sulla futura nuova sede verranno date più informazioni.

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