L'ANALISI
21 Febbraio 2026 - 15:56
CREMA - I fondatori del consorzio, una quarantina di soci, o cavalieri, oltre a molti ospiti istituzionali, dal senatore Renato Ancorotti al sindaco Fabio Bergamaschi, sino ai consiglieri regionali Matteo Piloni, Gianmario Ventura e Riccardo Vitari, per arrivare a sostenitori come l’Associazione Popolare Crema peri l territorio.
La Confraternita dei cavalieri del formaggio salva cremasco si presenterà ufficialmente venerdì 6 marzo dalle 19 al ristorante Maosi, appuntamento organizzato ad un anno esatto dal via libera del ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida alla nascita di questa realtà che vuole appunto valorizzare il pregiato formaggio locale.
«Nel corso di questo anno – racconta il presidente Paolo Patrini, medico e consigliere comunale di Fratelli d'Italia – abbiamo espletato tutti gli obblighi burocratici e tecnici, dato corpo all'associazione, arrivando ad una quarantina di soci-cavalieri. Adesso vogliamo farci conoscere e da ora in avanti prenderemo parte a manifestazioni e iniziative di carattere gastronomico, ad esempio saremo alla festa del salame nobile cremasco dei prossimi mesi».
Trattandosi di un prodotto Dop, i fondatori della confraternita avevano chiesto il permesso al Consorzio del formaggio salva per poter utilizzare il nome. Era stato detto loro che sarebbe servito il benestare del ministero. A quel punto, anche grazie all’interessamento del senatore Ancorotti, era stata inoltrata la richiesta di parere preventivo al ministro.
I soci fondatori, oltre a Patrini, sono Anna Maria Mariani, che sarà la vicepresidente, Elena Tortiroli, Franco Bozzi e Fabiano Gerevini, con l’aggiunta di Giuseppe Moretti, entrato poi nel consiglio.
L’idea della confraternita risale al 2024, e da circa un anno i fondatori si trovano regolarmente. La realtà cremasca è iscritta alla Fice, che attualmente è il più importante raggruppamento italiano di confraternite, sodalizi e associazioni enogastronomiche.
«Abbiamo coinvolto produttori e attività commerciali che vendono il formaggio Salva – conclude Patrini –: il nostro scopo, oltre ovviamente far conoscere questa tipicità cremasca, è anche quello di promuovere iniziative che possano portare ad una raccolta di fondi da destinare poi in favore di realtà del volontariato, in modo da contribuire alle attività sociali delle stesse».
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