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PIZZIGHETTONE

San Rocco, via ai restauri: l’organo ritrova la voce

Il prezioso Sgritta del 1863 smontato pezzo per pezzo: l’intervento è sostenuto dalla Cei

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

25 Marzo 2026 - 12:44

A San Rocco via ai restauri: l’organo ritrova la voceIl prezioso Sgritta del 1863  smontato pezzo per pezzo: l’intervento è sostenuto dalla Cei

Un momento dello smontaggio dell’organo a canne

PIZZIGHETTONE - L’organo Egidio Sgritta del 1863 è stato smontato, pezzo per pezzo, dalla chiesa di San Rocco: dopo una lunga attesa sono partite le operazioni di restauro.

La prima fase è appunto stata la rimozione delle mille delicatissime canne di stagno e delle grandi canne in legno della basseria, le più grandi di lunghezza che supera i cinque metri.

Tutte sono state imballate in apposite casse rivestite di materiale antiurto e trasportate nel laboratorio della Casa d’organi Giani di Corte de’ Frati, dove saranno sottoposte a delicati e lunghi interventi di ripristino.

Dall’Unità pastorale Madonna del Roggione viene spiegato che sono poi stati smontati i somieri, ovvero le macchine che selezionano i vari passaggi dell’aria per alimentare le canne e permettere la corretta emissione dei suoni; successivamente è stato rimosso anche tutto l’impianto di alimentazione e del vento.

All’interno erano presenti grandissime quantità di polvere e detriti accumulati in oltre 150 anni.

«È previsto un intervento molto difficile e delicato poiché lo strumento nel Dopoguerra aveva subito gravissime alterazioni – spiegano i sacerdoti pizzighettonesi – soprattutto all’impianto meccanico che è stato rimosso in luogo di un impianto di trasmissione elettrico come in uso in quel tempo».

Mediante la ricostruzione in copia fedele di tutte le parti meccaniche, della consolle di comando e di ogni singolo elemento mancante, lo strumento ritroverà dunque l’antica voce.

Ridando anche lustro alla chiesa secondaria del borgo, eretta nel 1486 come oratorio e ampliata nel 1583. «Sarà fondamentale il rispetto della fisionomia originaria dell’organo», viene precisato.

Il ritorno in San Rocco è previsto per l’estate 2027. L’intervento sarà sostenuto economicamente per la maggior parte dalla Conferenza episcopale italiana che ogni anno dedica risorse al recupero degli organi storici della diocesi di Cremona. Questo intervento si somma agli altri in corso negli edifici dell’unità pastorale: la ristrutturazione del santuario di Roggione e i restauri nella chiesa di San Bassiano.

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