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CREMONA. I NODI DELLA MOBILITÀ

Via Sesto fa discutere: «Agire subito per ridurre la velocità»

L’appello del Comitato di quartiere: «Serve un semaforo intelligente per limitare i rischi»

Claudio Barcellari

Email:

cbarcellari@laprovinciacr.it

25 Marzo 2026 - 05:05

Via Sesto fa discutere: «Agire subito per ridurre la velocità»

CREMONA - Si direbbe un bel rettilineo, da manuale: di quelli che fanno tirare un sospiro di sollievo ai giovanissimi candidati alla patente di guida. Niente curve, carreggiata piuttosto ampia. Unica nota dolente, il semaforo che precede il cavalcavia della tangenziale, che fa trattenere il fiato a chi ha scarsa confidenza con la partenza in salita. Nient'altro si aggiungerebbe allo schizzo che ad un primo sguardo viene spontaneo tracciare guardando il tratto di via Sesto che costeggia Parco Ragazzi del '99. Eppure, come da più voci è stato segnalato nel quartiere, dietro a quello che ad un primo sguardo sembrerebbe un valore aggiunto, si nasconde in realtà più di un'insidia: automobilisti che, con la complicità del rettilineo, «corrono a tutto gas». Un traffico che «negli anni, è diventato sempre più intenso, in particolare quando sono stati aperti dei cantieri in via Castelleone»; e i rischi dovuti alla prossimità con un parco tipicamente frequentato dai bambini del quartiere. «Capita spesso — dicono i residenti — che un pallone sfugga al controllo dei ragazzi che giocano per svagarsi e finisca sulla carreggiata». Con tutte le conseguenze del caso.

A farsi portavoce delle istanze dei residenti è la presidente del Comitato di Quartiere sant'Ambrogio, Lionella Leoni: «Da quasi quattro anni abbiamo fatto presente il problema alle amministrazioni comunali che si sono succedute — questa la premessa —. Le preoccupazioni maggiori riguardano proprio la velocità dei veicoli, che approfittano dell'assenza di curve per spingere sull'acceleratore, ignorando le regole del codice della strada». Il tema, ricorda Leoni, è tristemente attuale: «Non più tardi di qualche settimana fa, proprio in questo tratto di via Sesto, ha perso la vita un ragazzo di 18 anni». Un tragico incidente in moto in cui è rimasto ucciso il liceale Davide Barbieri. Un fatto da cui Leoni prende spunto per ribadire la necessità di un intervento. «È davvero arrivato il momento di rendere la circolazione più sicura — ribadisce la presidente del comitato —. Rinnoviamo la nostra richiesta all'amministrazione di introdurre dispositivi che obblighino i conducenti a ridurre la velocità».

Due le soluzioni proposte: «Con l'installazione di dissuasori della velocità, oppure introducendo un semaforo 'intelligente' a metà della via, in corrispondenza dell'incrocio, che sia regolato dalla velocità. Espedienti pratici che sono stati impiegati in diverse zone della città, ma che qui stiamo ancora aspettando. Il 26 novembre scorso abbiamo incontrato l'assessore alla Mobilità, Luca Zanacchi — ricorda Leoni — e gli abbiamo fatto presente queste problematiche. Da parte nostra, siamo sempre pronti al dialogo».

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