L'ANALISI
23 Marzo 2026 - 16:53
CREMONA - «Troppo spesso la strada miete le sue vittime. Servono interventi urgenti per garantire la sicurezza della circolazione». È ancora forte in città lo sgomento per la morte di Marco Cauti, il 49enne travolto da un’auto in piazza IV novembre venerdì scorso mentre attraversava a piedi l’incrocio. Una tragedia che ha attirato l’attenzione della Fiab (federazione italiana ambiente e bicicletta): da tempo, infatti, l’associazione segnala la pericolosità dell’incrocio, come ricorda il presidente Pier Carlo Bertolotti.
«L’incrocio è regolato da un sistema semaforico che risulta potenzialmente pericoloso per gli utenti della strada — ha chiarito —. Come associazione, chiediamo all’Amministrazione di intervenire in modo che quel tratto di piazza IV Novembre sia messo in sicurezza». In base alle prime ricostruzioni, infatti, la vittima avrebbe attraversato la strada sulle strisce pedonali con il semaforo rosso. L’auto che lo ha travolto, condotta da un 76enne, si è immessa nell’incrocio con il semaforo verde, provenendo da via Tofane.
L’impatto è stato molto violento: le lesioni sono parse fin da subito molto gravi, e l’uomo è stato trasportato in ospedale con il codice rosso. E dopo aver lottato per tre giorni nella terapia intensiva dell’ospedale, domenica è arrivata la notizia del decesso. «Storie come questa si verificano con una frequenza spaventosa — prosegue Bertolotti — anche e soprattutto in contesti urbani. A Cremona sono molti i tratti di strada pericolosi».
E cita, a titolo esemplificativo, «l’attraversamento pedonale tra via Brescia e via Dante, in cui il semaforo verde dei pedoni si accende contemporaneamente a quello delle auto che svoltano». Ma anche «via Sesto, dove alcune settimane fa si è verificato un altro incidente».
Una pericolosità che nel corso del tempo è cresciuta ulteriormente: «Il traffico con il passare degli anni è aumentato in modo vertiginoso — spiega Bertolotti —. Allo stesso tempo, molti utenti ignorano le regole della circolazione. Il risultato è che la gente continua a morire e ferirsi sulle strade». Bertolotti fa dunque un appello al «rispetto delle regole per tutti gli utenti della strada. La nostra associazione è particolarmente sensibile a questo tema. La velocità è la prima causa di incidenti: in città è indispensabile ridurla».
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