L'ANALISI
24 Marzo 2026 - 20:12
CREMONA - Un percorso formativo internazionale che crea competenze nei giovani, a beneficio del tessuto economico e delle aziende, chiamate ad innovarsi per essere sempre competitive sul mercato. È reso possibile anche grazie alle borse di studio destinate agli studenti della laurea magistrale in 'Innovazione e imprenditorialità digitale', nel campus di Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con il sostegno di Cassa Padana. Proprio loro, le studentesse e gli studenti che hanno scelto Cremona per plasmare il proprio futuro, ricevono così un sostegno che li porta fino nella Silicon Valley, là dove il futuro è spesso coniugato al presente indicativo.
«L’innovazione e le tecnologie stanno diventando una realtà trasversale in tutto il mondo, ma ci sono dei luoghi in cui c’è una concentrazione elevata, e uno di questi è sicuramente la Silicon Valley» spiega Fabio Antoldi, docente di Entrepreneurship e management dell'innovazione e responsabile del Silicon Valley Immersion Program. «Mettere un piede lì e incontrare gli attori di quell’ecosistema vuol dire fare un viaggio in avanti nel tempo. Per questo, da ormai quattro anni, con gli studenti della laurea magistrale in 'Innovazione e imprenditorialità digitale' del campus di Cremona, troviamo il tempo e il modo di passare almeno una settimana a San Francisco, ospiti della University of San Francisco, e incontriamo le aziende della Silicon Valley».
Marco Allena, preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, lo ha definito «uno dei fiori all'occhiello non solo della nostra Facoltà ma dell’Ateneo». E ha aggiunto: «Il segreto del successo di questo progetto sta nei suoi elementi fondanti: l’Università Cattolica, il meraviglioso campus di Cremona, i docenti che organizzano questa iniziativa e un istituto di credito che dà un supporto che è indispensabile per realizzare progetti come questo».

Dopo i saluti e i ringraziamenti di Matteo Burgazzoli, responsabile della Vice-Direzione per Cremona dell’Università Cattolica, Matteo Cotugno, coordinatore della laurea magistrale in 'Innovazione e imprenditorialità digitale', ha sottolineato che «il corso, che Cassa Padana ha sostenuto fin dalla sua prima edizione, rappresenta un unicum in Italia. Ormai abbiamo laureato circa 150 professionisti, molti dei quali sono rimasti sul territorio e contribuiscono alla sua crescita».
Per Andrea Lusenti, direttore generale di Cassa Padana, «è un onore ogni anno assegnare queste borse di studio. Anche perché la collaborazione con istituzioni importanti del territorio, per Cassa Padana è fondamentale. I giovani sono nelle nostre corde e al centro dei nostri progetti. L’augurio che faccio agli studenti che ottengono questo riconoscimento è di mantenere l’impegno e la dedizione profusa in questi anni anche nel resto della carriera e della vita».
Le borse di studio, consegnate da Fabio Tambani, sono state vinte da Giorgia da Campo, Gabriele Fiorani, Giacomo Masè, Andrea Rasetti, Luca Scazzina, Andrea Valsecchi e Luca Ianni.
Luca Scazzina, di Cremona, ha detto: «La mentalità dei professori, degli imprenditori e degli esperti che abbiamo conosciuto nella Silicon Valley è aperta al rischio e al fallimento come lezioni d’impresa. Mi ha colpito molto il loro mindset, è stata un’esperienza estremamente arricchente e di networking».
Il corso di laurea magistrale in Innovazione e imprenditorialità digitale forma alcune delle figure professionali più richieste dal mercato del lavoro odierno: manager di progetti di innovazione (Innovation Manager) nelle imprese digitali, esperti di trasformazione digitale (Digital Transformation Expert), imprenditori digitali (Digital Entrepreneur), fondatori di start up innovative.
La prima caratteristica peculiare di questo corso di studi è la formazione di laureati magistrali nelle aree del sapere necessarie per creare, gestire, sviluppare imprese nell’economia digitale. Gli studenti fin dal primo anno vengono coinvolti in un percorso costante di 'learning by doing', grazie alla collaborazione organica con un pool di imprese innovative e del settore ICT che, fin dal primo semestre, offrono ai partecipanti del corso una serie di attività integrative come workshop e seminari su temi tecnologici, project work business game, mentoring da parte di manager e imprenditori, stage, hackathon e business challenge su problemi reali, ma anche possibilità di periodi di incubazione di idee e startup. La collaborazione sistematica con le imprese digitali, infine, permette di offrire agli studenti occasioni per sviluppare le soft skills necessarie per operare con efficacia nelle organizzazioni, così come quelle utili per fondare e guidare nuove intraprese.
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