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LE STRADE

Non bastano i fondi della Provincia

Piano di sistemazione: ci sono 1,5-2 milioni, difficile rispondere alle richieste dei sindaci. Con la guerra i costi dell’asfalto sono aumentati fino al 40%

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

24 Marzo 2026 - 17:28

Non bastano i fondi della Provincia

CREMA - Sembra destinata a restare sulla carta buona parte delle richieste di cantieri per il rifacimento di vari tratti di strade provinciali avanzata dai sindaci cremaschi nel corso dei recenti incontri con il presidente dell’ente, Roberto Mariani, e con i tecnici.

Per l’anno in corso, le risorse della Provincia per gli investimenti in lavori di questo tipo ammontano, complessivamente, a circa 4,7 milioni di euro. Mentre il fabbisogno reale del territorio, non solo il Cremasco quindi, sarebbe di 44,5 milioni. E con l’aggiunta di spese tecniche e Iva, si superano i 55.

Mariani era già stato chiaro nelle scorse settimane: «Potremo procedere in minima parte e solo sulle strade più ammalorate». Lo ha ribadito, nei giorni scorsi, approvando «la programmazione annuale della spesa per investimenti relativi a interventi, mediante risanamento e potenziamento della rete stradale provinciale».

Di recente, i tecnici hanno completato i conti di quanto bisognerebbe spendere per rifare tutte le strade, da quelle principali alle secondarie, che si presentano in condizioni difficili per buche e tappetino usurato. Nei prossimi giorni verrà reso noto l’elenco delle priorità, che comprenderà anche i tratti cremaschi, ma di certo — come accennato — sarà una goccia nel mare.

Da non dimenticare, inoltre, l’impennata del costo del bitume delle ultime tre settimane. L’aumento vertiginoso del prezzo del petrolio, dovuto alla guerra in Iran, ha fatto innalzare anche quello dell’asfalto, con incrementi anche del 40%. Inevitabilmente, ciò si riverbera sulle possibilità di spesa degli enti locali, Provincia in testa.

Indicativamente sulle strade cremasche da manutenere, Paullese raddoppiata in testa, potrebbero arrivare tra gli 1,5 e i 2 milioni di euro, a seconda delle urgenze.

Un’analisi dettagliata, con mappatura e tratti da sistemare, sarà comunque prodotta dai tecnici dell’ufficio Viabilità e Infrastrutture basandosi sui criteri della legge regionale in materie, che individua varie categorie di strade. Innanzitutto le principali provinciali, ossia quelle che collegano i centri maggiori di un territorio e soprattutto evidenziano una molte di traffico medio-alta. Quindi le provinciali secondarie, ovvero i collegamenti locali tra Comuni minori, dunque con una mole di veicoli di inferiore entità. Infine le strade propriamente locali, che poi sono quelle che danno accesso diretto ad aree residenziali, campi, zone produttive.

I pochi fondi saranno destinati principalmente alla prima categoria, concentrando gli interventi.

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