L'ANALISI
23 Marzo 2026 - 10:05
PALAZZO PIGNANO - Almeno una decina di sacchi di grandi dimensioni pieni di rifiuti, scaricati abusivamente nel Tormo.
A recuperarli sono stati gli agricoltori che hanno i terreni a fianco del corso d’acqua di origine risorgiva. Il materiale si è fermato poco sotto la nuova area commerciale, a causa di alcuni grossi rami finiti nel fiume che hanno fatto da barriera. Li sono stati notati ed è scattato l’allarme.
All’interno anche del materiale che sembrava poliuretano espanso, dunque non è escluso che si tratti di scarti di cantiere.
Ieri mattina gli agricoltori si sono messi al lavoro, utilizzando anche un braccio meccanico. Il notevole peso dei sacchi infatti non consentiva di recuperarli a braccia. Una volta riportati a riva sono stati caricati su un camion.
Domani i cantonieri del Comune passeranno a ritirarli e cercheranno anche di capirne la provenienza.
Non è da escludere che il materiale sia stato gettato a nord del territorio comunale.
Ci sono numerosi punti in cui è facile raggiungere con un veicolo le sponde del piccolo fiume.
Il Tormo nasce ad Arzago per poi scendere nel Cremasco, passando da Agnadello e raggiungendo Pandino e Palazzo.
«Sono stati buttati a monte – conferma il vicesindaco Pietro Rossi, subito allertato dai proprietari dei terreni –: come amministrazione comunale e anche a nome del sindaco Giuseppe Dossena ringraziamo gli agricoltori. Si tratta di un episodio inaccettabile. Cercheremo di individuare i responsabili, partendo da una verifica sul contenuto dei sacchi».
Chissà che non possa emergere qualche indicazione utile almeno per concentrare le indagini in una direzione specifica.
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