L'ANALISI
LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
22 Marzo 2026 - 23:25
CREMONA - La messa, poi il voto, ma anche il giro al ‘mercato del Forte’ oggi traslocato in città, e poi il voto. O viceversa. Alle 23, nelle 76 sezioni di Cremona, l’affluenza è stata del 52,78%, alle 19 è stata del 46,60%, a mezzogiorno del 20,19%. In Lombardia, a mezzogiorno il dato più alto di affluenza è stato proprio quello della provincia di Cremona (401 sezioni) con il 18,89% di aventi diritto; salito al 45,71%. Domani seggi aperti dalle 7 alle 15, poi lo spoglio delle schede. La media di affluenza alle 23 in provincia è stata del 51,82%.
Via San Lorenzo, istituto Ala Ponzone Cimino, sezione 10. Nella domenica del voto, qui si raccoglie una curiosità. La racconta il presidente Andrea Bricchi, 37 anni, un precedente da scrutatore in ospedale. Racconta di un signore che sabato mattina, mentre nell’aula si stava allestendo il seggio, si è presentato, chiedendo di votare. Non era giovane, nemmeno anziano. Di mezza età. Richiesta respinta. «Era convinto che si potesse votare sabato. Gli ho detto: ‘Si vota domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Mi ha risposto: ‘Io non posso’». Il bello è che non è stato il solo. Sempre sabato mattina, sempre un elettore uomo, stessa sezione, stessa richiesta. Stessa risposta.

Quartiere Po, scuola elementare Monteverdi, sezione 17, cartello all’ingresso: ‘Disporsi per cognome’. Qui votano in 602, almeno sulla carta, perché si scopre che nell’elenco c’è il nome di una persona defunta. «Probabilmente il decesso è avvenuto quando le liste erano già pronte». È la spiegazione che si è data Nunzia Amato, 46 anni, collaboratrice scolastica, presidente facente funzione con un passato da scrutatrice. «L’ho fatta spesso». A differenza di Valentina Pedrini, impiegata in un’assicurazione.
Il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere è il suo battesimo. Le è accanto Giovanni Di Bari, 65 anni, pugliese di nascita, cremonese di adozione, operaio all’acciaieria Arvedi prima di andare in pensione. A dispetto del cognome, a Di Bari i natali li ha dati Trani. Segretario della sezione 10 è Dario Scotellaro. Nota positiva: «Sono venuti diversi giovani a votare, alcuni neo maggiorenni». I giovani. E gli over 90: elettori nati negli anni ‘33, ‘34, ‘35 e ‘36. «Anziani perfettamente autonomi», dicono alla sezione 14.

Del ‘36 è il marito che arriva in auto con la moglie davanti alla scuola. Parcheggia. «Se ho capito tutto? Certo, sono vecchio, mica rincoglionito». C’è chi resta a casa. Niente voto oggi, niente voto domani. Perché «non sono chiare le intenzioni della riforma».
Nella domenica di silenzio elettorale, alle 10.30 l’appello al voto di un politico meloniano rimbalza su WhatsApp: ‘L’ultimo sondaggio di ieri dà 50 a 50. Mi raccomando spargete a tutti. Grazie’. I social sono un pozzo di violazioni del silenzio elettorale eluso dai politici con ‘il giochetto di parole’. «Avete già votato? Io Sì». Matteo Salvini, vicepremier e segretario della Lega, il silenzio lo ha rotto sabato con un post su X ridotto a una sola, secca, parola: ‘Sì’. Ma anche Elisabetta Gardini, vice capogruppo FdI Camera dei Deputati: ‘Rispettiamo il Sìlenzio elettorale’. E giù con ‘VergogNOsi’.
Alta l’affluenza alle urne in città e nel Cremasco, rispetto ai passati referendum. Alle 23 nei 38 seggi, più i tre speciali, aveva votato il 55,32% degli aventi diritto. Questo referendum non richiede quorum ma se fosse stato necessario il 50% più uno dei votanti, il territorio ci sarebbe già arrivato nella prima delle due giornate.

Oggi ai seggi, dopo una partenza lenta nelle prime ore di stamattina, l’affluenza ha preso corpo nella parte centrale della giornata, con il picco nel pomeriggio e verso sera. In più di una sezione si sono formate file. Oggi alle 19 erano due piccoli comuni cremaschi, Moscazzano e Campagnola Cremasca, a detenere il primato provinciale dell’affluenza. Nel primo caso con il 53,86% e nel secondo con 53,5%. Oggi le urne riaprono dalle 7 alle 15 e gli uffici elettorali dei Comuni restano a disposizione di coloro che debbano rinnovare la tessera elettorale, l’abbiano smarrita o debbano rifare la carta d’identità.
CASALMAGGIORE - C’è discreta partecipazione al referendum sulla Giustizia anche nel casalasco. Secondo i dati raccolti dal Ministero dell’Interno, tra città e frazioni l’affluenza alle urne nelle 15 sezioni elettorali, all’aggiornamento delle 12, è stata del 18,5%, con 2 mila votanti. Un dato in aumento rispetto alla consultazione referendaria dell’estate scorsa, quando alla medesima comunicazione il dato registrava un 7% di adesione, con 771 votanti. Alle 19 invece l'affluenza è stata del 41,66% (pari a 4.485 votanti). Alle 23 l'affluenza è stata del 48,94%.

Domani seconda giornata di votazioni, con i seggi aperti dalle ore 7 alle ore 15. Il Comune ha organizzato, come di consueto, un servizio di trasporto per anziani e disabili, dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Per prenotare il servizio, che verrà effettuato dalle operatrici del Servizio Assistenza Domiciliare, chiamare i numeri 0375 201251 - 333 6190408. L'Ufficio Elettorale sarà inoltre aperto, dalle 7 alle 15 con orario continuato, per il rilascio dei duplicati delle tessere elettorali. Poi, dopo la chiusura dei seggi, come in tutte le parti d’Italia, lo spoglio e il verdetto definitivo che chiude un periodo di tensioni politiche e probabilmente ne aprirà un altro.
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