L'ANALISI
23 Marzo 2026 - 05:05
Prezzi rilevati giorni fa sulla A15
CREMONA - Nella mattinata di ieri il prezzo del gasolio in città – in via Giuseppina – è salito a 2,059 euro al litro, mentre la benzina si è assestata a 1,759; il servito in autostrada già nella serata di sabato era a quota 2,279 per il gasolio e 2,059 per la benzina: nonostante il taglio alle accise appena varato dal Governo, il costo del carburante continua a preoccupare e a pagarne il conto saranno anche i piccoli autotrasportatori, i tassisti, gli agenti di commercio, bus operator e noleggio con conducente.

Ovvero la cosiddetta categoria dei ‘professionisti della strada’: in provincia di Cremona, stando agli ultimi dati Ateco del 31 dicembre 2025, gli operatori sono almeno 1.733. «Una platea di soggetti che ogni anno macina centinaia di migliaia di chilometri, di giorno, di notte e con qualsiasi condizione meteo – spiega l’ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha dedicato loro l’ultima indagine –. Agli operatori economici abbiamo aggiunto anche gli agenti di commercio, categoria di partite Iva che trascorre gran parte della propria giornata lavorativa al volante. Con lo scoppio della guerra in Medio Oriente sono queste le attività di lavoro autonomo che più delle altre devono fare i conti con il caro carburante. Perché nonostante i tagli introdotti dall’Esecutivo nei giorni scorsi, dall’inizio del 2026 il prezzo alla pompa del diesel è salito del 20,9% e quello della benzina del 3%.» Percentuali, purtroppo, già da aggiornare.
A livello nazionale il numero delle attività oggetto dell’approfondimento sono 306.800 di cui 203.700 agenti di commercio, quasi 68.500 autotrasportatori, 31.500 tassisti e Ncc e quasi 3.000 bus operator. Le regioni che ne contano di più sono la Lombardia, con 49.607 unità, Lazio, 29.357 e Veneto, 29.105. A livello provinciale, invece, svetta la città metropolitana di Roma che registra 22.676 attività. Seguono Milano con 19.438 e Napoli con 15.857. A fondo classifica c’è Isernia con sole 291.

Cremona si colloca al 58º posto nazionale con 1.208 agenti di commercio, 427 operatori del trasporto privati (come ad esempio traslocatori), 94 tra taxi e ncc, 4 bus operator. Per quanto riguarda quest’ultima categoria, il dato fa però riferimento a fine 2024, secondo il vecchio codice Ateco. Stando al report della Cgia, il peso del comparto nel territorio cremonese è pari al 6,98% rispetto alle imprese totali (24.812).
Una percentuale che ci colloca in questo caso al 18º posto nazionale, in una classifica dove l’incidenza maggiore (8,7%) si registra a Bologna, seguita da Ancona (8,56%). «In Italia, circa il 80% delle merci viene trasportato su gomma – conclude l’ufficio studi veneto –, configurando un modello logistico fortemente dipendente dalla mobilità stradale. Materie prime, semilavorati e prodotti finiti percorrono ogni giorno la rete infrastrutturale nazionale, collegando poli industriali, hub logistici, porti, piattaforme distributive e punti vendita». Fino al consumatore finale, che rischia di pagare un ulteriore conto.
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