L'ANALISI
22 Marzo 2026 - 05:15
Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti e l’ad Enrico Mainardi
CREMONA - Il decreto carburanti con taglio temporaneo delle accise, approvato mercoledì sera dal Consiglio dei ministri e subito pubblicato in Gazzetta ufficiale con la firma del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato preceduto da un importante incontro in Prefettura a Milano con i rappresentanti delle compagnie petrolifere. C’era anche Enrico Mainardi, amministratore delegato della cremonese Keropetrol.
«A convocarci, mercoledì pomeriggio e dunque qualche ora prima del cdm, è stato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini – spiega proprio Mainardi –. Hanno partecipato anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e la vice ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava. C’erano le principali compagnie petrolifere, le compagnie italiane a marchio e una rappresentanza delle associazioni di categoria dei retisti e dei gestori. Il ministro ci ha spiegato gli interventi previsti e agli operatori di mercato ha in sostanza chiesto di ‘comportarsi bene’, evitando fenomeni speculativi. Il decreto ha tagliato di 20 centesimi al litro le accise su benzina e gasolio, con l’Iva si arriva a circa 25 centesimi. Inoltre, è stato istituito un controllo del cosiddetto ‘Mister Prezzi’ (Garante per la sorveglianza dei prezzi, nda) che ci obbliga quotidianamente a trasmettere un file con il prezzo di ogni impianto di carburante, una sola comunicazione al giorno e dunque senza variazioni. Su questo aspetto è in corso una interlocuzione col ministero per capire meglio come procedere».

Il taglio annunciato dal Governo, previsto per il periodo dal 19 marzo al 7 aprile, si è però subito scontrato con quanto accaduto negli ultimi due giorni: «Il Platts, indice internazionale sul quale nessuno, perlomeno in Italia, può fare nulla, è rischizzato di 16 centesimi – continua l’ad di Keropetrol –. Riducendo così di un bel po’ l’impatto della decisione sulle accise. Penso che da lunedì si tornerà appena sopra i 2 euro, qualcuno c’è già. Ma va detto che senza la decisione governativa i prezzi sarebbero stati ancora superiori. Il risparmio dunque c’è».
Quanto al futuro, Mainardi si dice moderatamente ottimista: «Lo sono per natura, cerco sempre di vedere il lato positivo. Siamo in un mondo in cui i media e le notizie creano subito allarme, ma io penso che la situazione migliorerà. Ci siamo già passati col Covid e con la guerra in Ucraina, che era sicuramente diversa perché ora sono maggiormente coinvolti Paesi più petroliferi, ma si stanno comunque muovendo tutti per liberare lo stretto di Hormuz».
Fra le domande popolari più frequenti ne spicca una: c’è il rischio di restare senza carburante? «Direi che è un rischio molto remoto – dice Mainardi – anche se viene paventato qualche problema sul gasolio. Quello che preoccupa di più è, invece, il jet per gli aerei, perché prodotto in modo preponderante proprio nei Paesi arabi. Ci sono comunque margini temporali ampi. Abbiamo registrato un minimo contingentamento da parte delle compagnie a inizio mese, più preventivo che altro. Mentre ora di contingentamenti non ce ne sono». Intanto, il vice premier Salvini ha fatto sapere che il ‘tavolo carburanti’ sarà riconvocato anche nei prossimi giorni, per tenere sotto controllo l’evoluzione.
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