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SONCINO VERSO LE ELEZIONI

Ordine e pulizia, ecco la Polis di Grazioli

Il candidato sindaco anti-partiti presenta simbolo e programma: «Il 27 sveleremo anche i nomi»

Andrea Niccolò Arco

Email:

andreaarco23@gmail.com

19 Marzo 2026 - 14:38

Ordine e pulizia, ecco la Polis di Grazioli

Il docente e compositore Roberto Grazioli è il candidato sindaco della lista civica Polis. A destra il simbolo depositato per la corsa elettorale alla fascia di primo cittadino di Soncino

SONCINO - Ecco Polis, la lista civica di Roberto Grazioli. Intendiamoci, entro le mura lo si sapeva praticamente da un anno e passa, però vedere il simbolo che finirà sulla scheda elettorale fa un effetto diverso. E la corsa diventa subito scatto: «Il 27 alle nove di sera in filanda sveliamo anche i nomi».

Intanto c’è il programma: «Il nostro obiettivo è quello di risistemare Soncino, Gallignano, Villacampagna e Isengo. Nessuno nella lista civica si è preoccupato di tematiche di carattere nazionale o di orientamento politico generale – rivendica il leader, rimarcando la sua ‘allergia’ ai partiti -. Vogliamo garantire ordine, pulizia e un modo di amministrare e di essere territorio che contraddistingua questa alternativa».

Alternativi rispetto a chi? Idee chiarissime. Tutti: «A quelli del Pd che non hanno praticamente fatto opposizione in cinque anni, a quelli di centrodestra e alle loro scelte discutibili fra appartamenti murati, patrimonio allo sbando, sporcizia, gestione del verde non curata e tanto altro. E soprattutto a chi ci aveva avvicinato, e a cui abbiamo sempre risposto di no, ma che non ha ancora deciso a due mesi dal voto se si candiderà. E vale per entrambi. Chissà cosa ne pensano gli elettori».

Insomma, s’è capito. Il docente e compositore ha scelto per la sua volata in direzione di piazza Garibaldi lo stesso tono usato in tempi non sospetti, quando la campagna elettorale era ben lontana. Quello del suo vlog, quello alla ‘Anno Zero’. Lo dice senza troppi giri di parole: «I video che ho realizzato, che danno voce ai cittadini, raccontano criticità e situazioni che noi riteniamo di essere in grado di risolvere. Penso, per esempio, al discorso dei lavori pubblici e ai tre grandi cantieri di Soncino ancora non conclusi, che attestano una gestione inadeguata. Abbiamo visto varianti, ritardi e spese che riteniamo ingiustificate».

E la sua squadra, dai nomi misteriosi ancora per poco (col solo Ugo Vanoli già palese) fa quadrato: «Abbiamo costruito una lista di dodici persone, che è il limite massimo possibile oltre al candidato sindaco, più altre persone che sostengono direttamente e indirettamente questo progetto. Siamo pronti – dice Grazioli – conosciamo benissimo Soncino, conosciamo le criticità e vogliamo amministrare questo Comune». L’idea è di cambiare proprio la mentalità, al di là delle carte: «Non c’è stata né trasparenza né partecipazione. Un esempio? Se chiediamo ai cittadini alcune cifre, tipo a quanto ammonta il bilancio del Comune o l’addizionale Irpef, quanto è stato speso per realizzare le opere ancora non concluse, e potrei continuare, spesso nessuno sa rispondere».

Colpa, secondo Grazioli, di un sistema vecchio e da rottamare. Quello dei partiti che decidono a porte chiuse e all’ultimo. Quelle porte lui le avrebbe sbattuto in faccia agli ‘ambasciatori’: «Ce l’hanno chiesto dal centrodestra e dal centrosinistra ma non abbiamo fatto nessun tipo di coalizione o alleanza. Non perché siamo migliori degli altri, semplicemente perché in alcune situazioni abbiamo sentito dire che non c’erano nemmeno i programmi, che non era stato ancora scelto nulla e che non si sapeva neppure chi candidare. E questa cosa non ci è piaciuta». E stiletta: «Quando infatti ho letto su questo giornale che c’è ancora chi non sa se si candiderà a sindaco mi ha fatto specie. Penso anche a tanti soncinesi...».

La chiosa fa da promessa. Dopo il ‘contratto con gli Italiani’, quello coi soncinesi: «Se vinciamo, e siamo convinti di poter vincere, amministreremo il Comune migliorando tante cose che abbiamo già raccontato e che racconteremo il 27. Se perderemo, i cittadini sappiano che avranno comunque un’alternativa: una minoranza forte, decisa, che farà in modo che si sappia tutto quello che succede».

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