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VERSO LE ELEZIONI

Soncino al voto, Soldo ha già il programma

Il segretario del Pd temporeggia sulla candidatura a sindaco: «Ci si sta riflettendo». Ma poi snocciola l’elenco delle sfide: «Contenuti e visione per il salto di qualità»

Andrea Niccolò Arco

Email:

andreaarco23@gmail.com

17 Marzo 2026 - 14:24

Soncino al voto, Soldo ha già il programma

SONCINO Non c’è ancora l’atteso ‘’ ufficiale che renderebbe appassionante la prossima tornata elettorale. C’è, però, un pesantissimo ‘perché no?’ che di fatto, al netto della cautela che sempre richiede la politica, sembra già lasciare pochi spazi al dubbio in prospettiva. «Si parla di una mia candidatura a sindaco? Ci si sta riflettendo – commenta il segretario del Pd locale, esponente di quello provinciale, Vittore Soldo, rompendo per la prima volta gli indugi sul tema –. Per ora possiamo dire che il centrosinistra è unito e che si sta lavorando bene per dare una proposta alternativa che al paese serve da troppo tempo. Per come sono fatto io, però, prima dei nomi vengono i contenuti e un programma serio».

Morale: è ancora troppo presto per stampare i ‘santini’ ma, nel caso il candidato condiviso fosse lui, Soldo saprebbe cosa fare. Anzi: lo sa già. «Che Soncino debba cambiare passo è sotto gli occhi di tutti. A questa amministrazione è mancata l’iniziativa in ogni senso».

Roberto Grazioli si è già candidato ufficialmente

Precisa meglio il suo pensiero, Soldo, declinando l’elenco lungo di quel che, a suo avviso, è mancato: «Non c’è stata la voglia di creare partecipazione. Non c’è stata sufficiente attenzione alle fragilità, agli anziani in primis, non c’è un programma solido che parli dei problemi del Soncinese, della crisi demografica, della carenza di fondi e di personale. E ricordiamoci che è finito il tempo del Pnrr...».

Il passaggio chiave è quel ‘Soncinese’, non solo Soncino: «Siamo il Comune più importante del circondario e serve una visione diversa che ci veda capofila nel cambiamento e nell’affrontare le sfide del futuro. Non possiamo accontentarci di essere polo turistico e fermarci lì. Al netto che poi – incalza – anche da quel punto di vista servirebbe un salto di qualità, mai fatto davvero. Ma dobbiamo cominciare a capire che a Soncino guardano tante piccole realtà vicine e se non sapremo comportarci da punto di riferimento queste, giustamente, volgeranno lo sguardo da un’altra parte. Con tanti saluti al ‘Soncinese’ inteso come territorio».

Daniela Cavati ha annunciato che non si candiderà

Idee chiare, quelle di Soldo. E se è vero che non sorprendono in un politico di lungo corso, è anche vero che il suo sembra un programma già ben strutturato e particolarmente preciso per un candidato soltanto possibile... Del resto, nel mondo progressista e non solo di Soncino, il nome Soldo ha un peso specifico non indifferente. Potenzialmente ancora più significativo se si considera che nel borgo il centrosinistra arriva dalla sua disfatta storicamente più pesante: più di sette soncinesi su dieci, sei anni fa, avevano preferito l’uscente Gabriele Gallina alla sfidante Daniela Cavati.

Ultimo dettaglio, non per importanza (anzi): stavolta a rompere le uova nel paniere c’è Roberto Grazioli. Lui l’ha detto senza troppi giri di parole. «Io, a livello personale e come valori, sono di centrodestra, ma la mia è e sarà una civica pura, assolutamente lontana dai partiti, aperta a tutti».

E le probabilità che la sua ‘Polis’ peschi anche nell’elettorato meno conservatore è molto alta, senza contare gli endorsement potenti a prescindere che già sono arrivati ad animare questo anticipo di campagna elettorale. Servirebbe quindi il nome giusto, quello forte. E magari, per la prima volta, la presenza non mascherata del Pd sulla scheda elettorale, con il suo simbolo ben riconoscibile. Si vedrà. Di sicuro Soldo un nome forte lo è. E sembra più che pronto.

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