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Immigrazione clandestina, quindici persone accompagnate alla frontiera e ai Cpr

Operazione della Questura di Cremona. Molti dei soggetti sono stati accompagnati in diversi Centri di permanenza per il rimpatrio sul territorio nazionale

La Provincia Redazione

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19 Marzo 2026 - 09:29

Immigrazione clandestina, quindici persone accompagnate alla frontiera e ai Cpr

CREMONA - Nell’ambito delle attività di contrasto all’immigrazione clandestina, la Polizia di Stato di Cremona, su disposizione del Questore, nei giorni scorsi ha eseguito quindici provvedimenti di accompagnamento immediato alla frontiera e/o di trattenimento presso i Centri per il Rimpatrio (Cpr) sul territorio nazionale. Nel dettaglio:

18 febbraio 2026: cittadino albanese di 41 anni condotto al Cpr di Bari, rimesso in libertà dopo un periodo di detenzione, con precedenti per stupefacenti, associazione per delinquere, furto in abitazione, ricettazione e detenzione di armi clandestine.

19 febbraio 2026: cittadino moldavo di 28 anni scortato alla frontiera di Bologna per il rientro in Moldavia, individuato sul territorio nazionale, con precedenti per rissa, rifiuto di accertamento del tasso alcolemico e possesso/fabbricazione di documenti d’identificazione falsi.

23 febbraio 2026: cittadino marocchino di 43 anni trasferito al Cpr di Torino, scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per reati in materia di stupefacenti, rapina, furto, immigrazione clandestina, invasione di terreni, danneggiamento a seguito di incendio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, violenza sessuale, porto di oggetti atti a offendere, ingresso e soggiorno illegale, interruzione di pubblico servizio e lesioni personali.

26 febbraio 2026: cittadino albanese di 49 anni destinatario di espulsione giudiziaria e riaccompagnato in Albania, scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per immigrazione clandestina.

27 febbraio 2026: cittadino peruviano di 61 anni portato al Cpr di Milano, rintracciato sul territorio nazionale, con precedenti per ingresso e soggiorno illegale e furto aggravato.

27 febbraio 2026: cittadina peruviana di 51 anni accompagnata al Cpr di Roma, individuata sul territorio nazionale, con precedenti per furto e ingresso e soggiorno illegale.

2 marzo 2026: cittadino marocchino di 32 anni trasferito al Cpr di Milano, scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per maltrattamenti in famiglia, minaccia, guida in stato di ebbrezza, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, appropriazione indebita, insolvenza fraudolenta, danneggiamento e falsità ideologica.

3 marzo 2026: cittadino pakistano di 36 anni condotto al Cpr di Torino, rimesso in libertà dopo un periodo di detenzione, con precedenti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, appropriazione indebita e falsità materiale.

3 marzo 2026: cittadino nigeriano di 39 anni accompagnato al Cpr di Gradisca d’Isonzo, rintracciato sul territorio nazionale, con precedenti per percosse e minaccia.

4 marzo 2026: cittadino albanese di 45 anni trasferito al Cpr di Torino, individuato sul territorio nazionale, con precedenti per stupefacenti, rapina, furto aggravato, maltrattamenti in famiglia, rissa, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e ricettazione.

5 marzo 2026: cittadino marocchino di 53 anni scortato al Cpr di Caltanissetta, rintracciato sul territorio nazionale, con precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, falsa attestazione sull’identità e porto di oggetti atti a offendere.

5 marzo 2026: cittadino tunisino di 28 anni destinatario di espulsione giudiziaria quale misura alternativa alla detenzione e rimpatriato in Tunisia, scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione, porto di oggetti atti a offendere, violazione di domicilio, furto, lesioni, ingresso e soggiorno illegale e reati in materia di stupefacenti.

9 marzo 2026: cittadino rumeno di 37 anni colpito da decreto di allontanamento comunitario, scarcerato dopo un periodo di detenzione, con precedenti per furto, porto di oggetti atti a offendere e lesioni; già destinatario di divieto di reingresso in Italia a seguito di espulsione.

10 marzo 2026: cittadino nigeriano di 42 anni accompagnato al Cpr di Milano, rintracciato sul territorio nazionale, con precedenti per ingresso e soggiorno illegale, rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità, lesioni e rissa.

Inoltre, al termine di un’articolata attività congiunta svolta negli ultimi mesi dagli equipaggi delle Volanti, dalla Squadra Mobile e dall’Ufficio Immigrazione della Questura, un cittadino tunisino di 53 anni è stato scortato alla frontiera aerea di Milano Malpensa. L’uomo, noto alle forze dell’ordine per plurimi denunce e arresti, è risultato coinvolto in oltre 30 episodi riconducibili a reati contro il patrimonio — in prevalenza furti (in abitazione, in esercizi commerciali, su autovetture e in strada), ricettazione, rapina e indebito utilizzo di carte di pagamento — oltre ad altri numerosi delitti quali violazione di domicilio, danneggiamento, minaccia, atti persecutori, falsa attestazione a pubblico ufficiale, invasione di terreni o edifici e lesioni personali, alcuni dei quali culminati in arresti in flagranza.

Il complesso iter amministrativo era iniziato con la revoca del permesso di soggiorno e due periodi di trattenimento nei Cpr di Milano e Gorizia, dai quali l’interessato era stato dimesso per motivi sanitari. Il procedimento si è poi concluso con il provvedimento definitivo di accompagnamento alla frontiera, disposto dal Questore di Cremona il 12 marzo.

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