L'ANALISI
18 Marzo 2026 - 20:53
CREMONA - Gli ha fatto credere di essere uno che ne sa di finanza, di conoscere appuntati della Guardia di finanza e dirigenti dell’Agenzia delle Entrate. «Ti risolvo i problemi». Così Antonio, 54 anni, avrebbe ‘bidonato’ un cinese già inguaiato con il fisco per un debito di 184mila euro.
Nei guai c’è finito anche Antonio, a processo per truffa. Perché «nell’accreditarsi quale militare della Guardia di Finanza e nel prospettare (al cinese) di trovare una soluzione al contenzioso che quest’ultimo aveva con il Fisco, millantando altresì conoscenze nella Guardia di Finanza e nell’Agenzia delle Entrate, nonché promettendogli l’ottenimento di contributi a fondo perduto, si faceva consegnare l’ingiusto profitto di 75mila/80mila euro per la mediazione con il Fisco e 40mila euro per l’attività prestata in ragione del reperimento dei contributi».
Antonio si sarebbe interessato di alcuni bandi per favorire l’attività imprenditoriale di amici e parenti della vittima. Truffa aggravata dall’aver cagionato al cinese «un danno patrimoniale di rilevante gravità». Antonio, recidivo, si sarebbe intascato i soldi, lasciando la vittima in una situazione drammatica.
Il processo è in stand-by: l’avvocato Carlo Alquati, difensore dell’imputato, ha chiesto tempo per sistemare la questione con un risarcimento. Anche se Antonio nega la truffa. Nelle 7 pagine di querela non sono indicate le cifre riportate nel capo di imputazione. Cifre che ha fatto successivamente il cinese agli investigatori, durante le indagini.
I due si sono conosciuti a giugno 2019 attraverso un comune amico.
Antonio «ha dichiarato in modo estremamente convincente di essere un professionista iscritto all’Albo, un consulente fiscale esperto in grado di gestire situazioni tributarie articolate e complesse».
Si è offerto di «risolvere in via definitiva la posizione debitoria e contributiva» del cinese, facendo in modo che «le cartelle di pagamento e gli avvisi di addebito emesse/i dall’Agenzia delle Entrate di Cremona e al tempo pendenti, venissero definitivamente stralciate/i e rottamate/i».
Il cinese si è fidato di Antonio, «delle sue promesse e delle sue perduranti rassicurazioni, ha atteso di regolarizzare la propria posizione debitoria con il Fisco, con ogni drammatica conseguenza a ciò riconducibile».
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris