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CREMONA. NELLE AULE DI GIUSTIZIA

«Risolvo i guai col Fisco», truffa da 148mila euro

A processo un 54enne che si spacciava per militare della Finanza

Francesca Morandi

Email:

fmorandi@laprovinciacr.it

18 Marzo 2026 - 20:53

«Risolvo i guai col Fisco», truffa da 148mila euro

CREMONA - Gli ha fatto credere di essere uno che ne sa di finanza, di conoscere appuntati della Guardia di finanza e dirigenti dell’Agenzia delle Entrate. «Ti risolvo i problemi». Così Antonio, 54 anni, avrebbe ‘bidonato’ un cinese già inguaiato con il fisco per un debito di 184mila euro.

Nei guai c’è finito anche Antonio, a processo per truffa. Perché «nell’accreditarsi quale militare della Guardia di Finanza e nel prospettare (al cinese) di trovare una soluzione al contenzioso che quest’ultimo aveva con il Fisco, millantando altresì conoscenze nella Guardia di Finanza e nell’Agenzia delle Entrate, nonché promettendogli l’ottenimento di contributi a fondo perduto, si faceva consegnare l’ingiusto profitto di 75mila/80mila euro per la mediazione con il Fisco e 40mila euro per l’attività prestata in ragione del reperimento dei contributi».

Antonio si sarebbe interessato di alcuni bandi per favorire l’attività imprenditoriale di amici e parenti della vittima. Truffa aggravata dall’aver cagionato al cinese «un danno patrimoniale di rilevante gravità». Antonio, recidivo, si sarebbe intascato i soldi, lasciando la vittima in una situazione drammatica.

Il processo è in stand-by: l’avvocato Carlo Alquati, difensore dell’imputato, ha chiesto tempo per sistemare la questione con un risarcimento. Anche se Antonio nega la truffa. Nelle 7 pagine di querela non sono indicate le cifre riportate nel capo di imputazione. Cifre che ha fatto successivamente il cinese agli investigatori, durante le indagini.

I due si sono conosciuti a giugno 2019 attraverso un comune amico.

Antonio «ha dichiarato in modo estremamente convincente di essere un professionista iscritto all’Albo, un consulente fiscale esperto in grado di gestire situazioni tributarie articolate e complesse».

Si è offerto di «risolvere in via definitiva la posizione debitoria e contributiva» del cinese, facendo in modo che «le cartelle di pagamento e gli avvisi di addebito emesse/i dall’Agenzia delle Entrate di Cremona e al tempo pendenti, venissero definitivamente stralciate/i e rottamate/i».

Il cinese si è fidato di Antonio, «delle sue promesse e delle sue perduranti rassicurazioni, ha atteso di regolarizzare la propria posizione debitoria con il Fisco, con ogni drammatica conseguenza a ciò riconducibile».

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