L'ANALISI
18 Marzo 2026 - 19:57
CROTTA D’ADDA - Aipo nei giorni scorsi ha trasmesso alle Procure di Lodi e Cremona, e per conoscenza alle rispettive Province, il progetto di rimozione dei detriti della passerella crollata dal ponte: ad oltre un mese dal primo cedimento, avvenuto il 13 febbraio scorso, tutto è ancora nell’Adda. Per avviare l’intervento è fondamentale un nullaosta, visto che i carabinieri hanno apposto i sigilli in considerazione del fatto che l’area è sottoposta a sequestro, in seguito all’apertura di un fascicolo penale per crollo colposo.
Quel che trapela dall’ente titolare del progetto della ciclovia VenTo, appunto l’Aipo, è che stabilire le modalità di rimozione è stato tutto fuorché semplice. Il piano è stato elaborato dalla ditta Appalti e Servizi Srl, ma ad ostacolare l’intervento sarebbero innanzitutto i mezzi d’opera necessari, particolarmente pesanti e in grado di creare disagi al viadotto. Da qui la decisione di agire dalla golena, realizzando una ‘pista’ di servizio.
Le operazioni dovrebbero durare tre giorni, senza interferire con la viabilità sulla provinciale che collega Crotta a Maccastorna. I materiali rimossi verrebbero poi stoccati sulle due sponde, in apposite aree a disposizione dell’autorità giudiziaria. Tutti interventi che, fino a quando la Procura non darà il via libera, devono attendere.
Intanto, sarebbero stati nominati due consulenti tecnici, proprio per gli accertamenti di legge. Le campate precipitate sulla riva e in alveo sono quattro, in conseguenza di altrettanti crolli, e minacciano la sicurezza del fiume soprattutto in vista del periodo primaverile spesso caratterizzato dalle piene.
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