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CROTTA D'ADDA

La passerella va verso la rimozione

È l’ipotesi più accreditata secondo il progetto presentato ad Aipo dalla ditta incaricata

Elisa Calamari

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10 Marzo 2026 - 05:05

La passerella va verso la rimozione

CROTTA D’ADDA - A più di tre settimane dal primo crollo, avvenuto il 13 febbraio e seguito da altri tre cedimenti, l’ormai ex passerella ciclopedonale della ciclovia VenTo resta in parte nell’alveo del fiume e in parte ancorata al ponte che collega Crotta a Maccastorna. Qualcosa però sta per cambiare: stando ad indiscrezioni la rimozione dovrebbe avvenire a breve, seguendo il progetto presentato ad Aipo dalla ditta che si era aggiudicata l’appalto e a cui ora compete questa sorta di ‘bonifica’.

Fino a ieri non erano stati tolti né i detriti caduti né il manufatto rimasto al di sopra e potenzialmente pericoloso, perché potrebbe generare ulteriori cedimenti. Nonostante le richieste avanzate da più parti, in primis dagli amministratori dei due Comuni coinvolti, Aipo non ha ancora divulgato ufficialmente le modalità di rimozione. Anche perché, almeno per quanto riguarda i detriti, le indagini della Procura di Lodi impongono sequestro e rilievi direttamente nel luogo in cui è avvenuto il crollo. Oltre l’ufficialità, però, arrivano appunto segnali positivi: pare che nelle prossime ore inizieranno le operazioni di predisposizione del cantiere, con l’obiettivo di togliere sia le parti di passerella presenti al centro del fiume (dunque quelle relative al terzo e al quarto crollo) sia quanto è ancora attaccato al ponte. Per farlo servirà una ‘pista’ di servizio in area golenale, in grado di ospitare i mezzi d’opera – di sollevamento e per il trasporto – necessari. Non è ancora chiaro se l’intervento, che dovrebbe durare diversi giorni, potrà o meno comportare qualche limitazione per il traffico sul ponte.

Da Aipo non vengono appunto forniti dettagli né arrivano dichiarazioni ufficiali, in attesa di un piano di intervento definitivo che sarà però ufficializzato non appena possibile. Non filtrano indiscrezioni neppure sulle indagini della Procura, per crollo colposo. Come già riferito, intanto, è stato depositato anche un esposto alla Corte dei Conti (Procura regionale per la Lombardia) per «verificare la correttezza delle procedure di progettazione e validazione, l’efficacia dei controlli, nonché il ruolo e la vigilanza della stazione appaltante, individuata dall’Aipo». Nell’atto Valentina Barzotti, deputata del Movimento 5 stelle, chiede inoltre di «accertare la possibile sussistenza di un danno erariale legato all’inutilizzabilità della passerella e agli eventuali costi di ripristino».

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