L'ANALISI
19 Marzo 2026 - 05:25
CASALMAGGIORE - Non ci sono abbastanza mani per abbracciare donne e famiglie in difficoltà economiche e di mezzi. Ha il fiato corto il Centro Aiuto alla Vita, l'associazione che offre assistenza a coppie e madri con bambini piccoli o durante la gravidanza, con sede nell'edificio giallo all'incrocio tra via Mazzini e via Matteotti.
«Ci mancano volontari per offrire il servizio di apertura e consegna del materiale» commenta la presidente Maria Grazia Bresciani. L'organizzazione di beneficenza ha bisogno di forze per la consegna di abiti, pannolini e latte artificiale (su certificazione pediatrica). «Siamo in 17 e qualcuna ci aiuta anche da Viadana o Boretto, ogni anno però per età o impegni cala la manodopera per coprire le rotazioni mensili». La piaga dello scarso volontariato nella società civile colpisce un altro servizio di carità delle parrocchie cittadine, dopo l'appello della San Vincenzo lo scorso inverno.
Comune denominatore: l'incremento della povertà e, quindi, delle richieste di assistenza. «Dal 2022 abbiamo registrato un aumento medio di 25 famiglie iscritte ogni anno per ricevere gli aiuti; il numero bilancia gli utenti usciti dal beneficio del servizio, ovvero il compimento dei due anni del minore. Al momento il centro segue un'ottantina di nuclei familiari al mese. La nostra scelta poi di estendere l'importo Isee, unico documento richiesto per l'accesso ai materiali, per aiutare più persone colpite dall'aumento dei prezzi ha sicuramente influito sulle iscrizioni» spiega Bresciani.
Come per altre associazioni, l'ingresso di nuovi volontari permetterebbe di garantire la copertura continuata dei giorni di servizio e la preparazione del pacco settimanale. «Siamo aperti il mercoledì e il giovedì dalle 16 alle 18, mentre il lunedì allestiamo il materiale da consegnare. Bisogna avere la compresenza di almeno due persone a turno per la registrazione dei documenti e l'organizzazione dei prodotti da consegnare ogni due settimane per famiglia».
Il centro si regge sulla generosità economica e materiale di benefattori e iniziative sociali. «Riusciamo ad acquistare i prodotti di consumo alimentare a prezzi calmierati grazie al finanziamento del Cav di Cremona. Cerchiamo di recuperare le spese delle utenze attraverso la vendita delle primule il primo fine settimana di febbraio, in occasione della Giornata per la Vita, e tramite donazioni di privati» aggiunge Bresciani.
Fondamentale per l'attività del Cav è poi la raccolta di generi alimentari e accessori per l'infanzia, promossa dal Rotaract di Casalmaggiore Viadana Sabbioneta insieme all'Azienda Farmaceutica Municipale nel mese di novembre. «Molte persone del Casalasco — conclude Bresciani — non conoscono l'associazione e quello che facciamo; confidiamo nel passaparola e nella disponibilità di tempo ed energie di chiunque voglia fare un'esperienza di volontariato».
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