Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

INFRASTRUTTURE DEL TERRITORIO

Il progetto: ponte sul Po, tutti i dubbi dell’Anas

L’azienda chiede integrazioni e approfondimenti. Lunedì vertice decisivo tra le due Province

Pierluigi Cremona

Email:

pierluigi.cremona@virgilio.it

18 Marzo 2026 - 05:25

Il progetto: ponte sul Po, tutti i dubbi dell’Anas

Antonella Forattini e Luciano Toscani

CASALMAGGIORE - Un incontro tra la Provincia di Cremona e quella di Parma per chiarire una volta per tutte i dubbi e i chiarimenti dell’Anas del progetto sul nuovo ponte di Po tra Casalmaggiore e Colorno. L’appuntamento è fissato per lunedì alle 14.30 nella sede della Provincia di Parma ed a richiederlo sono stati presidente e vice della Provincia di Cremona, Roberto Mariani e Luciano Toscani. Grazie alla loro interlocuzione e all’interessamento della parlamentare mantovana Antonella Forattini (Partito Democratico), gli amministratori sono riusciti a capire qualche cosa in più rispetto ai dubbi sollevati da Anas.

Forattini ha chiesto chiarimenti ad Anas lo scorso 4 marzo e la società tramite Valeria Giovanna Venuto, direttore Rapporti Istituzionali, ha risposto la settimana successiva. «Occorre innanzitutto precisare che le richieste di integrazione trasmesse da Anas alla Provincia di Parma afferenti al progetto del ponte sul Po tra Casalmaggiore e Colorno sono state avanzate al fine di garantire la corretta prosecuzione dell’iter progettuale e autorizzativo. Tali integrazioni hanno riguardato, in particolare, la completezza della documentazione rispetto al livello di approfondimento richiesto per il grado di progettazione in esame, nonché la conformità degli elaborati progettuali alle specifiche normative di settore.»

A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, si rappresenta che, nell’ambito della verifica svolta, sono emerse alcune esigenze di integrazione e di approfondimento riferite alla motivazione della soluzione progettuale prescelta, alla predisposizione dell’analisi costi-benefici secondo le linee guida vigenti e ad un ulteriore affinamento di aspetti stradali, idraulici e strutturali, così come previsto dai decreti ministeriali. Analogamente, si è ritenuto opportuno segnalare un maggiore dettaglio in merito alla cantierizzazione, alla gestione delle materie e all’aggiornamento del computo metrico ai prezziari vigenti, recita la lettera.

Dal canto suo Toscani, nella doppia veste di vicepresidente della Provincia e consigliere comunale di Casalmaggiore, è doppiamente coinvolto nella vicenda. «Grazie all’interessamento di Forattini siamo riusciti a capire qualcosa in più. Sicuramente lunedì avremo ulteriori chiarimenti in merito ai contenuti. La nostra richiesta giunge dopo che il territorio e i cittadini, rappresentanti anche dal Comitato ‘Treno ponte tangenziale’ si sono chiesti a che punto fosse l’aspetto progettuale. Siamo tutti interessati a capire di più e l’impegno di tutte le istituzioni è all’unisono affinché il progetto torni ad Anas per l’ulteriore approvazione», commenta.

Va ricordato che il progetto di fattibilità tecnica economica era stata presentato il 4 settembre 2025 dalla Provincia di Parma. A realizzarlo è stato il raggruppamento temporaneo di progettisti italo-spagnolo Enser-Ayesa. Sarà costruito a fianco di quello attuale, che sarà poi demolito, e si innesterà negli stessi punti dell’attuale ponte rispetto alle due sponde. Avrà un costo di 300 milioni di euro e potrà essere realizzato in 5 anni dall’inizio dei lavori.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400