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CREMONA

Maxi truffa alle anziane sorelle, Pedrabissi condannata a 7 anni e 10mila euro di multa

L'ex funzionaria del Credem accusata di autoriciclaggio e condannata a risarcire i danni a Leonardo Ardigò, erede di una delle due truffate, e anche i danni alla banca stessa. Assolte le tre familiari dell'imputata

Francesca Morandi

Email:

fmorandi@laprovinciacr.it

17 Marzo 2026 - 10:13

 I buoni pasto solamente ai magistrati

Il tribunale di Cremona

CREMONA - L'ex funzionaria del Credem, Cristina Pedrabissi, è stata oggi condannata a 7 anni di reclusione e a 10mila euro di multa per la maxi truffa alle anziane sorelle Giordana e Marise Zanardi, 90 e 92 anni, entrambe scomparse nel 2020.

Pedrabissi, oggi non presente in aula, accusata anche di autoriciclaggio, e il Credem, chiamato nel processo come responsabile civile, sono stati condannati a risarcire, in solido, i danni a Leonardo Ardigò, imprenditore milanese, erede indiretto di Marise: il tribunale ha fissato una provvisionale di 50mila euro. Ed ancora, Pedrabissi è stata condannata a risarcire i danni al Credem, parte civile: il tribunale ha fissato una provvisionale di 70mila euro.

Sono state assolte dall'accusa di riciclaggio 'perché il fatto non costituisce reato', Carmen Bolzani, madre della Pedrabissi, la suocera Irene Bodini, madre del marito Maurizio scomparso a febbraio del 2025 ( la posizione è stata stralciata, reati estinti per morte del reo), e Andrea Merlini, la figlia di prime nozze di Merlini.

Le tre familiari erano difese dall'avvocato Paolo Bregalanti. Il tribunale ha trasmesso gli atti alla procura, perché si indaghi per falsa testimonianza nei confronti di Tranquillo Parati, consulente finanziario Fideuram, e Marco Mascarini. Entro 90 giorni sarà depositata la motivazione della sentenza.

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