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LE LEVE DELLO SVILUPPO

«Zls, un’occasione unica, così scriviamo il futuro»

L’assessore Guidesi fa il punto in vista del convegno che si terrà mercoledì in Fiera

Andrea Niccolò Arco

Email:

andreaarco23@gmail.com

14 Marzo 2026 - 05:00

 «Zls, un’occasione unica, così scriviamo il futuro»

CREMONA - Mercoledì, 18 marzo 2026, a CremonaFiere si parlerà di una di quelle sigle che rischiano di sembrare fredde solo perché (e finché) non si capisce cosa c’è dentro. La Zls, Zona logistica semplificata, sulla carta promette meno burocrazia, tempi più rapidi, strumenti fiscali e una spinta nuova all’attrattività del territorio. Tradotto: più soldi e più lavoro, non un convegno per parlare di altri convegni. In vista dell’appuntamento organizzato da La Provincia, abbiamo chiesto all’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi che cosa può cambiare davvero per noi.

Il confronto del 18 marzo a CremonaFiere nasce proprio per capire come trasformare questa occasione in sviluppo reale. Che messaggio vuole mandare oggi a imprese, operatori e amministratori locali perché partecipino e colgano fino in fondo la portata della sfida?
«Che la Zls deve rappresentare prima di tutto un cambio di mentalità. Deve essere lo strumento perché il territorio cremonese non aspetti, ma proponga. I cremonesi non devono essere spettatori, devono essere attori protagonisti. Devono manifestarsi, anche dal punto di vista comunicativo, che oggi è fondamentale. In questi giorni lavoreremo anche per raccontare meglio il territorio all’esterno, mostrando ciò che può esprimere. Spero davvero che la Zls possa diventare lo strumento capace di produrre un cambio di mentalità e culturale in un’area che ha tanto da dire e tanto da mettere sul tavolo».

La Zls Lombardia viene presentata come un unicum nel panorama europeo: in termini molto concreti, che cosa cambia per Cremona e per il suo sistema produttivo rispetto a prima?
«La novità è che oggi l’attenzione non riguarda più soltanto e genericamente le opportunità di investimento sulla Lombardia, ma si concentra anche su uno strumento preciso come la Zls. Regione Lombardia lavora da tempo sulla promozione dei territori e delle loro capacità attrattive, ma adesso Cremona può contare su una leva ulteriore, più strutturata e più forte, per posizionarsi e farsi conoscere anche in funzione di nuovi investimenti».

Nel caso cremonese, la Zona logistica semplificata può davvero diventare una leva per attrarre nuovi investimenti e nuova occupazione, oppure il primo obiettivo è soprattutto rafforzare le imprese già presenti sul territorio?
«Direi entrambe le cose. Intanto abbiamo consegnato al territorio un’opportunità importante, per certi versi anche inattesa, che ora va colta e riempita di contenuti. Da una parte la Zls può rafforzare le realtà che già operano nel Cremonese, dall’altra può diventare un fattore di attrazione per nuovi investimenti. Però il punto decisivo è questo: la Regione ha costruito la cornice, ha dato la scatola. Adesso spetta anche al territorio dimostrare di essere nelle condizioni di utilizzarla fino in fondo, spiegando alle aziende che cosa significa concretamente questa occasione e creando l’ambiente giusto perché possano coglierla».

Uno dei nodi centrali, qui, è il rapporto tra porto, retroporto, manifattura e infrastrutture. Qual è il punto su cui Regione Lombardia vuole spingere di più per fare della Zls uno strumento realmente competitivo per Cremona?
«La Zls sarà davvero competitiva se riuscirà a generare nuovi investimenti e quindi a rafforzare il tessuto economico locale. È questo il passaggio decisivo. Se cresce un ecosistema produttivo vivace e attrattivo, allora anche il tema dell’intermodalità e delle infrastrutture assume una forza diversa, perché diventa una necessità concreta e non solo una richiesta teorica. Il porto, il retroporto e i collegamenti avranno un ruolo tanto più forte quanto più il sistema economico saprà consolidarsi e rendersi interessante anche per investimenti che arrivano da fuori regione».

Molti imprenditori temono che sigle e strumenti nuovi restino sulla carta. Quali semplificazioni amministrative e quali vantaggi concreti potranno vedere, nei prossimi mesi, le aziende che operano nell’area della Zls?
«I vantaggi concreti ci sono già e sono il frutto del lavoro fatto in questi mesi. Il primo è il Suap digitale, cioè la possibilità di avere un punto unico di investimento e quindi un’interlocuzione più semplice rispetto ai diversi soggetti pubblici coinvolti. Il secondo elemento, già normato, è la riduzione dei tempi autorizzativi di almeno il 30%: è un obiettivo scritto, obbligatorio e molto concreto. Il terzo punto riguarda il credito d’imposta, che è un’opportunità già disponibile e da cogliere. E poi c’è uno strumento ulteriore di Regione Lombardia, che illustreremo anche a Cremona, per aiutare i Comuni a infrastrutturare meglio le aree destinate ai nuovi investimenti, rendendo più competitivo sia lo spazio sia l’azione di chi decide di investire».

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