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CASTELVETRO PIACENTINO. IL CASO

Scuole Medie senza posti, la protesta dei genitori

Sono tre le sezioni in quinta elementare, ma alcuni alunni dovranno andare a Villanova

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

13 Marzo 2026 - 05:00

Scuole Medie senza posti, la protesta dei genitori

(foto IA)

CASTELVETRO PIACENTINO - Genitori sul piede di guerra: l’iscrizione in prima media per quanti hanno già frequentato la quinta elementare potrebbe non essere garantita. Un condizionale che è bastato per scatenare i malumori, emersi anche l’altro ieri pomeriggio durante una riunione a cui hanno preso parte il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Cortemaggiore, Antonino Candela, e la sindaca Silvia Granata (nella foto a lato)

sindaca

Tutto parte dal fatto che in paese le sezioni di quinta elementare (o primaria) sono tre, ma a quanto pare per ragioni burocratiche non è certo che possano restare tali anche all’esordio nelle medie (o secondaria) in settembre. E due sezioni eccessivamente numerose potrebbero a loro volta non essere concesse dal Ministero, anche a causa del fatto che fra gli iscritti ci sarebbero alcuni bambini certificati e dunque con necessità di sostegno: la normativa per la scuola secondaria da prassi prevede che le classi con disabili non superino i 20 alunni.

La soluzione prospettata? Spostare una parte degli iscritti – con le famiglie è stato ipotizzato 6 – alle medie di Villanova.

I genitori non ci stanno e c’è chi minaccia anche ricorsi al Tar. «Il problema è emerso solo ora, quando le iscrizioni ad altre scuole come quelle di Cremona sono ormai chiuse e quando, dunque, non facciamo in tempo a prendere altre decisioni – spiegano mamme e papà -. Ci è stato detto che se il Ministero non autorizzerà le tre classi, cosa che potremo sapere solo fra un mese circa, alcuni alunni dovranno essere trasferiti. Per decidere a chi toccherà è stata redatta una graduatoria a punteggio (pubblicata ieri sul sito web dell’istituto, nda) che tiene in considerazione vari criteri fra cui la residenza o meno a Castelvetro». In questo caso a restare penalizzati sarebbero i bambini che, pur abitando a Monticelli, hanno frequentato per scelta le elementari nel paese vicino. «Al di là del fatto che perderebbero i compagni, c’è un problema logistico non indifferente – continuano i genitori -. Certo, il Comune potrebbe mettere a disposizione lo scuolabus, ma sarebbe comunque un disagio a livello di tempi, orari e costi. Ci chiediamo: se sono stati accettati i tanti iscritti alle elementari, perché alle medie si pensa di mandare via alcuni alunni? La cosa assurda è che a fine riunione abbiamo ricevuto una email dal Ministero, nella quale si confermava l’avvenuta iscrizione a Castelvetro, quando in realtà non sappiamo ancora chi potrà frequentare lì e chi no».

Il preside chiarisce che non c’è ancora nulla di ufficiale, premettendo che l’email ricevuta dalle famiglie di fatto sarebbe una risposta automatica non determinante: «Potrebbe esserci un problema di spazi, non solo fisici, e quindi potrebbero non essere autorizzate classi da 28-29 alunni. Spostare alcuni a Villanova è solo l’opzione estrema, sapremo fra qualche settimana se sarà o meno accettata la nostra richiesta di tre sezioni». Ai genitori sarebbe stato riferito che le decisioni dall’alto sarebbero legate anche alle risorse, intese pure come personale necessario per gestire una sezione in più. Quanto ai numeri, però, alle famiglie risultano 51 iscritti e dunque due potenziali classi da 25-26. «Non poi così numerose – dicono – anche se sappiamo che la cifra normalmente deve scendere nel caso in cui ci siano bambini certificati».

Sul tema interviene anche la prima cittadina Granata, con alcune precisazioni e rassicurazioni: «Innanzitutto il dirigente ha chiesto la terza classe e dunque l’impegno per tenere tutti i ragazzi qua c’è ed è notevole, cosa che mi fa piacere. Inoltre non c’è stata forzatura sull’alternativa Villanova, pur essendo stata prospettata durante la riunione in caso di rifiuto da parte del Ministero. Durante l’incontro sono state elencate le possibili criticità sul tema, ma si è parlato anche della volontà di risolvere. Io stessa ho dato la massima disponibilità del Comune, per quanto riguarda la parte di nostra competenza. Ci tengo che chi ha scelto la scuola di Castelvetro, che è di eccellenza e porta avanti progetti importanti, resti a Castelvetro. Dunque spero – conclude con ottimismo Granata – in un esito positivo della vicenda».

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