L'ANALISI
VERSO L'ASSEMBLEA PROVINCIALE
11 Marzo 2026 - 12:56
Rosolino Azzali e Michele Bellini
CREMONA - Sarà l'attuale vice sindaco di Corte de' Frati e portavoce del sindaco di Cremona Andrea Virgilio, Rosolino Azzali il prossimo segretario provinciale del Pd dopo l'addio di Michele Bellini. Martedì infatti si sono chiusi i termini per la presentazione delle candidature e quella di Azzali è l'unica pervenuta. Una candidatura unitaria con cui Azzali ha dato la sua disponibilità a traghettare il partito fino al prossimo congresso nazionale che si terrà o nella primavera o in autunno del 2027.
Nella lettera con la quale si è candidato, l'esponente del Pd ha evidenziato due punti forti della sua azione: la necessità di costruire e praticare una direzione collegiale e la scelta di tenere unito un partito che ha al suo interno diverse sensibilità politiche e che sono da gestire come una ricchezza e non come un problema. E sabato dalle 10 al Civico 81 di via Bonomelli si terrà l'assemblea provinciale per l'elezione del nuovo segretario provinciale con la relazione di Azzali e l'intervento di Silvia Roggiani, segretaria regionale lombarda del Pd. Poi apriranno i seggi elettorali che resteranno aperti fino alle 17.
Terminato lo spoglio, a cura del presidente dei Garanti, Roberto Busè, coadiuvato da due scrutatori, il presidente dell'Assemblea Provinciale Gian Carlo Storti proclamerà eletto il candidato che avrà conseguito almeno il 50% + 1 dei voti, cioè almeno 38 voti favorevoli sui 74 componenti con diritto al voto. L'assemblea di sabato è stata preceduta da una serie di incontri: La Campagna di Ascolto ha coinvolto in sette incontri (Cremona città, Cremonese, Casalasco, Pessina Cremonese, Soresinese (Terre di Mezzo), Conferenza delle Donne DEM e Crema) oltre 200 iscritti che hanno discusso dei contenuti posti dalla lettera di Michele Bellini che aveva posto, in sintesi, tre questioni.
La prima è di carattere strutturale e non riguarda soltanto il nostro territorio, anche se nei contesti più piccoli appare con maggiore evidenza: a livello locale siamo già diventati, di fatto, un “partito degli eletti”. La seconda ragione è più direttamente legata al nostro territorio: alla prova dei fatti, sono troppo poche le persone che ricoprono un ruolo nel partito – formale o informale – che credono davvero nella necessità di una dimensione provinciale. La terza ragione, in parte conseguenza delle prime due e che riguarda più direttamente Bellini, è che per questo tipo di contesto probabilmente non è la figura più adatta: per poter essere davvero liberi di fare politica con coerenza è necessario disporre di una solida autonomia professionale e di molto tempo.
«In tutti gli incontri è emersa la volontà di affrontare i temi posti rilanciando il partito, che non è un comitato elettorale, per potenziare il suo radicamento nel territorio». Il PD si deve aprire ai giovani rendendoli protagonisti di questa fase di rilancio anche in vista delle prossime scadenze politiche ed elettorali. Gli eletti sono una risorsa per il PD: essi sono impegnati per amministrare realizzando i nostri programmi elettorali per costruire una società più giusta e che interpreti e soddisfi le esigenze dei cittadini. Sono da migliorare i passaggi politici di interscambio con la base del partito anche per raccogliere le opinioni critiche cercando di migliorare l'azione amministrativa.
Fare politica oggi non è facile ed è molto impegnativo in particolare per coloro che hanno un proprio lavoro e che debbono togliere tempo alla loro vita privata per assolvere agli impegni politici. Nessuno ha messo in discussione la scelta, fatta con la nascita del PD, di un'unica federazione provinciale. È emersa la necessità di lavorare politicamente meglio sulle scelte territoriali che necessariamente debbono vedere un PD unito. Il PD non è un partito di funzionari: la sua attività è portata avanti da decine e centinaia di volontari che mettono a disposizione il loro tempo libero e spesso le loro risorse economiche. In tutti gli incontri è stato ringraziato l'apporto politico che Michele Bellini ha dato in questo anno ed augurato un percorso professionale ricco di soddisfazioni.»
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