L'ANALISI
10 Marzo 2026 - 05:10
CREMONA - Un allarme silenzioso, lontano dagli occhi della cittadinanza ma vicino, troppo vicino, alle vite delle vittime. Continua la scia di furti in città, messi a segno nel cuore della notte a ritmo serrato nella scorsa settimana. E a finire nel mirino dei malviventi sono tanto gli esercizi commerciali quanto le abitazioni private. Poco importa che, in diversi casi, gli autori delle incursioni siano stati fermati dalle porte blindate e dai vetri anti-sfondamento: sul campo restano i danni strutturali e la paura di essere presi di mira da altri tentativi di furto.
Dopo i tentati colpi al caffè Ghisleri e alla gioielleria Carubelli, a poche decine di metri di distanza l’uno dall’altro, di cui abbiamo dato notizia sul giornale in edicola ieri, nella notte tra mercoledì e giovedì almeno due altri locali della città sono stati presi di mira in quella che sembra essere stata una vera e propria notte di razzie, opera di uno o più gruppi di malviventi.
Uno è il bar Smurf, in via Brescia, dove però i ladri hanno dovuto desistere: dopo aver forzato la saracinesca esterna del locale non sono riusciti a oltrepassare la porta blindata. È andata diversamente in un altro esercizi pubblico del quartiere Villetta, il Music Factory, il live club di via Diritta. Lì i banditi sono riusciti a entrare. L’effrazione è avvenuta attraverso la porta sul retro del locale, forzata la quale i predoni sono riusciti a introdursi all’interno del locale. Secondo quanto emerso nei rilievi, la refurtiva si sarebbe limitata a un televisore.
In entrambi i casi sono intervenuti, una volta che i titolari hanno trovato i segni delle effrazioni, i carabinieri del comando di Cremona che hanno avviato le indagini del caso.
Questa ennesima ondata di furti riaccende i riflettori su una questione che i cittadini e i commercianti cremonesi sentono sempre più urgente: la sicurezza percepita e quella reale. Se da un lato le forze dell’ordine pattugliano il territorio senza sosta e sono diminuiti sensibilmente i casi di risse e violenze personali, che avvenivano sotto gli occhi attoniti della cittadinanza nelle serate cremonesi, sull’altro fronte la serialità dei colpi notturni genera un senso di vulnerabilità via via più diffuso.
I negozianti, in particolare, vivono con ansia l’apertura mattutina, chiedendosi se troveranno la saracinesca integra o se dovranno fare i conti con l’ennesimo danno. A questo si aggiunge il fenomeno dei cosiddetti ‘furti poveri’: spesso i ladri cercano denaro contante od oggetti di piccolo valore ma facilmente rivendibili. Per arraffarli si lasciano dietro una scia di danni strutturali sproporzionati rispetto alla refurtiva, con conseguenze e costi che pesano sulle spalle degli esercenti.
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris