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IL FRONTE DELLA SICUREZZA

I ladri si scatenano in via Ghisleri: quartiere nel mirino

Incursioni in un bar e in una gioielleria. Razziati i garage di un condominio in via Rialto

Claudio Barcellari

Email:

cbarcellari@laprovinciacr.it

09 Marzo 2026 - 05:25

I ladri si scatenano in via Ghisleri: quartiere nel mirino

Il colpo inferto alla vetrina della gioielleria Carubelli

CREMONA - Furti e incursioni a raffica negli isolati che circondano l’Esselunga di via Ghisleri. Si chiude una settimana da bollino nero per quella porzione della città, ‘martellata’ dai ladri.

Nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi, due raid a poche centinaia di metri di distanza. Il primo al Caffè Ghisleri, il locale che si trova accanto al supermercato.

«Hanno cercato di forzare la porta d’ingresso — spiegano i responsabili del locale — ma non sono riusciti ad entrare». E si sono dileguati. Unica traccia del passaggio, «la porta danneggiata».

Più fruttuoso il secondo colpo di quelle stesse ore, come fa sapere il Comitato di quartiere, che ha raccolto le segnalazioni dei residenti del condominio Ferrari, all’altezza di via Rialto.

Lì i malviventi, secondo quanto è stato possibile ricostruire la mattina seguente, hanno forzato diversi garage, portando via tutto ciò che potevano. «Per lo più oggetti di piccole dimensioni — come è emerso dalla conta dei danni dei residenti —. A contenerli sarebbero bastati un paio di zaini». Una dinamica analoga a quella dell’incursione messa a segno in due condomini di via Ippocastani e via Giuseppina, a poche centinaia di metri di distanza da via Rialto.

Non è andata meglio nelle settimane precedenti, quando ad essere preso di mira è stato un appartamento di via Postumia: ladri in casa al primo piano, messi in fuga dalla presenza dei proprietari al piano inferiore. E nel contempo spuntano ‘cicatrici’, come quella — vistosa — sulla vetrina della storica gioielleria Carubelli, su cui appare ben visibile un tentativo di infrangere il vetro. Probabilmente, per accaparrarsi i preziosi custoditi all’interno.

«Questa situazione si protrae ormai da diversi mesi — spiega il presidente del Comitato di quartiere, Augusto Marcocchi —. Il 20 marzo incontreremo l’assessore alla Sicurezza, Santo Canale, e i vertici della Polizia locale, per discutere della possibilità di rafforzare le iniziative di vigilanza, tra cui la chat di controllo del vicinato, con la possibilità di interloquire direttamente con la centrale operativa».

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