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Cremona nel cuore del made in Italy: studenti dello Stradivari tra haute couture e innovazione

Dal Gucci Garden all’Its MITA, tra laboratori e il riciclo tessile

Nicola Arrigoni

Email:

narrigoni@laprovinciacr.it

09 Marzo 2026 - 17:58

 Cremona nel cuore del made in Italy: studenti dello Stradivari tra haute couture e innovazione

Studentesse del corso moda dell'istituto Stradivari

CREMONA - Viaggio nel cuore del made in Italy, ovvero nei laboratori, istituti d’eccellenza dove nasce l’haute couture italiana: questo è il senso dell’itinerario che ha coinvolto gli studenti selezionati delle classi 3ªA e 3ª B Moda dello Stradivari che hanno partecipato a un percorso di mobilità perr Pcto (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) tra Firenze, Signa, Scandicci e Prato, territori che rappresentano il fulcro mondiale della manifattura e del design.

Gli studenti sono stati accompagnati dai docenti Patrizia Crimi, Mariateresa Soldi e Mauro Bonetti. La prima tappa del viaggio è stata la visita al Gucci Garden, dove la storia e l’estetica di una delle più grandi maison al mondo diventano ispirazione per i futuri creativi. «Il Gucci Garden è stata una straordinaria esperienza sensoriale nella storia della maison, grazie all’esposizione di accessori come borse e foulard arricchita con capi di abbigliamento progettati da grandi nomi come Tom Ford — spiega Crimi —. Nel percorso si viene coinvolti da installazioni che, con giochi di luci e specchi, coinvolgono il visitatore in una realtà avvolgente».

Gli studenti hanno poi visitato l’Its MITA di Scandicci, centro d’eccellenza per la formazione tecnica superiore, e, in seguito, si sono spostati a Prato per scoprire il Test & Innovation Lab e lo stabilimento Manteco, azienda leader nel riciclo tessile e nella sostenibilità, pilastro del nuovo mercato della moda.

«L’Its Mita di Scandicci offre percorsi biennali diversificati pensati per l'inserimento diretto nel mondo del lavoro — continua la docente —. Nei laboratori si svolgono attività come lo studio e la progettazione della minuteria metallica, passando dalla lavorazione delle pelli fino ad arrivare alla realizzazione dei prototipi delle borse e degli accessori moda, nelle forme e dimensioni elaborate dai giovani studenti futuri designer”.

L’esperienza presso il Test e Innovation Lab a Prato e l’incontro col suo fondatore Giuseppe Bartolini hanno permesso ai ragazzi di capire come l’elaborazione di nuovi filati e la loro resistenza sia frutto di studi e competenze scientifiche uniche. «Presso l’azienda manteco si è potuto capire cosa voglia dire riciclare vecchi vestiti, mentre la visita alla sede storica dell’aziena Ferragamo nella sede di palazzo Spini Feroni è uno spazio espositivo che percorre la vita del fondatore e delle sue creazioni conosciute in tutto il mondo — conclude — Nella palazzina della Meridiana pressi palazzo Pitti i ragazzi hanno visitato il museo della storia della moda».

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