L'ANALISI
09 Marzo 2026 - 12:22
CAORSO - La Filodrammatica caorsana, baluardo del dialetto piacentino, compie mezzo secolo. La compagnia teatrale della Bassa, guidata da Angelo Maccagnoni che è anche stato il fondatore insieme ad Antonio Magistrali, festeggerà l’importante traguardo con una serie di iniziative: l’inaugurazione di una mostra fotografica sabato alle 11 nell’archivio della Rocca; una messa in ricordo degli attori che non ci sono più domenica alle 11 nella chiesa di Santa Maria Assunta; la rappresentazione ‘Oh, che rattassada’ sabato 21 alle 21 al Cine Fox; la proiezione di un video-album sulla storia del gruppo sabato 28 alle 16.30, sempre al Fox.

Nel frattempo, un’anteprima della mostra è stata presentata alla stampa e agli assessori Luigi Bongiorni, Stefano Gandolfi, Michele Casella e Carla Trabucchi. A fare da cicerone è stato Diego Chiesa, veterano della Filodrammatica che oggi veste i panni di attore insieme ai figli Linda e Daniele (19 e 15 anni) che con il cugino Massimo (18 anni) sono i più giovani dell’associazione.
«Tutto è cominciato da Maccagnoni che nei primi Anni ’70, tornato dal militare, ha iniziato a recitare in una compagnia di Piacenza — inizia il racconto, che Chiesa ha pubblicato anche in un volume, disponibile su richiesta, trasformandolo quasi in una fiaba —. Nel ’74 è nata poi la prima compagnia locale, a Fossadello, che si chiamava ‘Aurora’ e poi ‘Primavera’. Con lui e Magistrali c’erano anche Giorgio Consolini, Annamaria Tassini, Mariuccia e Mirella Forelli, Filippo Botti, Aldo Bonfanti, Marinella e Marilena Segalini e Giancarlo Vigevani.

La Filodrammatica caorsana, invece, è nata ufficialmente nel 1976 quando Maccagnoni si è trasferito a Caorso e al gruppo si sono uniti Marvi Scaramuzza, Carlo Carollo, Marina Orzi, Maurizio e Lucia Giacobbi, Stefano Gregori, Cristina Cremonesi, Fabrizio Passera e Mauro Mori. Fra gli attori dei primi anni anche Linda Ghisoni, oggi sottosegretario per i fedeli laici in Vaticano. La prima sede del gruppo è stata all’oratorio Casa dell’amicizia.
Tra i 192 quadri, le 800 foto e le 70 locandine in mostra ci sono anche i ricordi della primissima rappresentazione portata in scena: ‘Al siur Batista’. «Nei primi Anni ’80 al gruppo teatrale si affiancava un omonimo gruppo ciclistico — racconta ancora Chiesa —. Nell’’88 sono stati trascritti i libri di Giovannino Guareschi ed è stato portato in scena un copione di Don Camillo e Peppone. Poi le partecipazioni alla storica Corrida di Caorso, la commedia recitata a Bettola per i 500 anni della scoperta dell’America, fino al cambio sede nei locali dell’attuale biblioteca».

Si arriva così ai giorni nostri: nel 2014 la Filodrammatica si è spostata, di nuovo, nell’ex scuola di Zerbio dove è l’attuale sede. L’associazione, ancora guidata da Maccagnoni, nel 2016 ha ricevuto anche il premio ‘Rocca d’oro’ e ogni anno propone partecipate rappresentazioni (pure itineranti) che puntano a mantenere viva la tradizione e diffondere il dialetto piacentino. Anche fra i giovani. Negli anni sono stati 130 gli attori della Bassa saliti sul palco con il gruppo, qualcuno insieme a Maccagnoni lo fa da cinquant’anni ininterrottamente.
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