L'ANALISI
07 Marzo 2026 - 05:20
PIADENA DRIZZONA - «La presenza di due treni in sosta con impianti di bordo alimentati è stata legata a una sosta straordinaria concordata con l'Impresa Ferroviaria Trenord per esigenze operative connesse al periodo olimpico». È un passaggio della risposta di Rfi dell’ufficio ‘Affari regolatori e antitrust. Diritti degli utenti’ ricevuta dal comitato di via Borgo Fornace, in merito al rumore notturno dei treni che rimanevano accessi durante la notte in stazione a Piadena Drizzona.
Il seguito della risposta precisa che «a seguito delle verifiche svolte con le strutture competenti, si rappresenta che la presenza di 2 treni in sosta con impianti di bordo alimentati è stata legata a una sosta straordinaria concordata con l'Impresa Ferroviaria Trenord per esigenze operative connesse al periodo olimpico. Tale assetto era stato formalizzato con specifico verbale, con validità fino al 23 febbraio. Alla data odierna non risultano più presenti treni mantenuti in alimentazione durante le ore notturne presso l'impianto di Piadena. Si precisa che il personale di Rete Ferroviaria Italiana presente in impianto non svolge attività di assistenza al pubblico. Sono comunque state avviate le opportune verifiche interne e, qualora necessario, il personale sarà sensibilizzato a una maggiore attenzione nelle modalità relazionali verso l'utenza».
I cittadini quindi prendono per buono quanto ricevuto e sperano che le problematiche siano definitivamente alle spalle, anche se qualche dubbio rimane. Fortunatamente il riposo notturno in queste settimane non è stato disturbato da rumori molesti come sirene o quant’altro.
Il materiale raccolto dai piadenesi infatti mostra treni accessi in orario notturno anche ben prima del periodo olimpico, quindi senza legami con l’evento sportivo appena concluso.
Sui segnali acustici Rfi aveva spiegato che «sono previsti dalla normativa di settore e, in quanto tali, non possono essere omessi in tutte le situazioni in cui concorrono a garantire la sicurezza dell’esercizio e l’incolumità di utenti e operatori. Al contempo la normativa impone agli agenti di condotta di evitare qualsiasi uso improprio del segnale acustico, in particolar modo nelle ore notturne. Rfi non ha tuttavia competenza diretta sulla condotta dei macchinisti, che agiscono sotto la responsabilità delle imprese ferroviarie proprietarie dei treni che circolano sulla rete».
Nel tratto di linea ferroviaria, il piano di contenimento ed abbattimento del rumore di Rfi, aggiornato nel 2018 su indicazione del Ministero, «prevede un intervento di mitigazione con barriere antirumore lunga circa 474 metri e altra tra i 2 e i 6 metri sul piano ferroviario. Gli interventi sono previsti in 15 annualità e devono essere realizzati secondo le priorità individuate. L’intervento è programmato al nono anno di piano e al momento è in corso l'approvazione ricadenti sulle annualità dalla quinta alla quindicesima che comprenderanno le barriere antirumore per Piadena».
La vicenda aveva coinvolto anche la politica locale e regionale con diversi interventi in merito. Si erano interessati in prima persona il referente del circolo del Partito democratico Francesco Bazzani e la sindaca Federica Ferrari, mentre a livello regionale il consigliere del Pd Matteo Piloni.
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