L'ANALISI
28 Febbraio 2026 - 09:07
I treni accesi di notte in stazione a Piadena Drizzona: protestano i residenti
PIADENA DRIZZONA - Treni accesi di notte, anche la politica regionale a fianco dei cittadini di via Borgo Fornace. «A seguito delle segnalazioni presentate da alcuni residenti si via Borgo Fornace circa il disagio provocato da mezzi ferroviari accesi durante la notte e non avendo ricevuto risposte dal personale di Trenord, la segreteria del circolo piadenese del Partito Democratico ha deciso di coinvolgere il consigliere regionale Matteo Piloni sperando di contribuire ad una rapida soluzione del problema», dichiara il referente del circolo Pd locale Francesco Bazzani.
Sempre la sindaca Federica Ferrari, ringrazia Piloni per l’interessamento e per aver portato la problematica anche in consiglio regionale. Dopo una serie di interlocuzioni con i residenti della zona il primo cittadino è riuscita a trovare i canali giusti per provare a risolvere il problema. «Siamo riusciti a capire chi è il referente di Trenord per questa problematica. Gli ho scritto via mail tutte le segnalazioni del caso e gli ho mandato i video che i cittadini a loro volta mi hanno inoltrato. Abbiamo chiesto per prima cosa un riscontro a quello che avviene in stazione di notte e ho anche proposto un incontro a Piadena Drizzona che però non è detto che avvenga. Non abbiamo ancora avuto risposta perché comunque il materiale è appena stato inviato».
I cittadini di via Borgo Fornace tengono costantemente monitorata la situazione e sperano in una soluzione positiva entro breve tempo. Il dossier di video è aggiornato costantemente e l’attenzione è sempre massima. Dopo le prime segnalazioni di inizio settimana per alcuni giorni è regnato il silenzio nelle zone limitrofe alla stazione e nessun motore è rimasto acceso con continuità. I residenti ovviamente sperano che non sia solamente una situazione a spot ma trovi continuità nel tempo. Sempre secondo le informazioni raccolte non risultando circolari o disposizioni che giustifichino la permanenza prolungata di convogli in sosta con motore acceso.
Adesso anche loro attendono la risposta che verrà data in consiglio regionale. «Il mantenimento dei motori accesi durante le ore notturne genera un rilevante impatto in termini di inquinamento acustico, incidendo sulla quiete pubblica e sul riposo dei residenti delle abitazioni limitrofe alla stazione – sottolinea Piloni - e le emissioni comportano un incremento dell’inquinamento atmosferico locale, con possibili effetti negativi sulla qualità dell’aria e sulla salute dei residenti. Chiediamo che la Regione si attivi per sollecitare l’adozione di disposizioni vincolanti che prevedano, salvo comprovate esigenze tecniche, l’obbligo di spegnimento dei motori dei convogli ferroviari durante le ore notturne».
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