L'ANALISI
06 Marzo 2026 - 05:20
Una delle siringhe trovate nel corso di un’attività esterna dei bambini di una scuola e a dietro, proprio alcuni piccoli mentre giocano: cerchiato il punto in cui c’era la siringa
CREMONA - L’allarme arriva da un gruppo di mamme, che dopo incontri promossi a scuola e tam-tam sulle chat dei genitori, chiedono anche l’aiuto delle istituzioni: sono preoccupate per le condizioni del Parco di via Cavo Coperto, tra via Giuseppina e via Buoso da Dovara, dove di recente sono state trovate siringhe e altre tracce riconducibili alla presunta frequentazione da parte di tossicodipendenti.
«Una di queste siringhe — spiega una cremonese mostrando le fotografie — era a pochi passi dai bambini, vicino agli scivoli. Visto che i nostri figli frequentano una scuola che ha come progetto l’outdoor (ovvero il trascorrere tempo all’aria aperta, ndr) siamo molto preoccupate. La questione è già stata segnalata sia al Comune che all’Asst».
Ritrovamenti simili erano già stati alla ribalta delle cronache alcuni anni fa, ma ora a detta dei genitori la cosa sarebbe diventata ancora più seria. «Il problema nel tempo si è accentuato – dice infatti un’altra mamma –. Di recente i nostri bambini, portati ad esplorare le risorse del parco, giocando hanno trovato siringhe utilizzate ed aghi. È evidente la pericolosità, che compromette non solo l’utilizzo del parco, ma anche l’incolumità e la salute delle persone che vorrebbero frequentarlo. Pertanto, noi genitori, chiediamo che il Comune intervenga».
Pur sapendo che tutto parte da maleducazione e irresponsabilità di pochi, chiedono innanzitutto delucidazioni sulle modalità di svolgimento del progetto di contrasto alle dipendenze portato avanti poco distante, ma anche pulizie aggiuntive e tutela del giardino: «Affinché tutta la cittadinanza ne possa fruire senza rischi».
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