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Sogis, qualcosa si muove: «Trattative in corso e manifestazioni di interesse»

Il tavolo di confronto aperto in Regione e l’allarme lanciato da sindacati ed istituzioni, dopo il fermo impianti avvenuto nell’aprile 2025, avrebbe portato all’interessamento di alcuni gruppi industriali

Antonella Bodini

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redazione@laprovinciacr.it

05 Marzo 2026 - 09:44

Sogis, i sindacati: incontro tra luci e ombre per il futuro dei lavoratori

SOSPIRO - «Ci sarebbero delle trattative in corso e manifestazioni di interesse che possono aprire qualche spiraglio per il futuro della Sogis». Queste le parole di Giovanni Pelizzoni, segretario generale Uiltec Cremona-Mantova, sulla situazione dell’industria chimica di Sospiro, una delle aziende più importanti del paese e che da mesi sta attraversando una crisi senza precedenti.

Il tavolo di confronto aperto in Regione e l’allarme lanciato da sindacati ed istituzioni, dopo il fermo impianti avvenuto nell’aprile 2025 a seguito dell’interruzione della fornitura di gas da parte di Shell Energy per insolvenza, gli stipendi fermi da settembre e soprattutto la fuga di tanti lavoratori, avrebbe portato all’interessamento di alcuni gruppi industriali.

«Qualcosa si muove, un importante gruppo industriale ha espresso interesse – continua Pelizzoni – facendo già un sopralluogo in ditta. Siamo nella fase di acquisizione dei documenti per poter presentare l’eventuale offerta. Non posso garantire vada a buon fine, ma questo dà sicuramente una piccola speranza alle sorti dei dipendenti rimasti. Che, nel frattempo, da 71 sono passati a 35. Una diminuzione preoccupante, ma purtroppo prevedibile viste le condizioni economiche dell’azienda. Se però si vuole rilanciare Sogis non si può più sprecare tempo e soprattutto non si può rischiare di perdere professionalità e competenze indispensabili per ripartire. Sul piano puramente industriale sarebbe una sconfitta terribile

L’industria chimica Sogis, fondata nel 1962, ha sempre rappresentato un fiore all’occhiello per il paese, un’azienda solida con un indotto importante e diversificato, una realtà d’eccellenza con un ruolo importante a livello internazionale e che ha sempre dato molto al paese e a tutto il territorio limitrofo in termini di posti di lavoro. Nessuno, fino a qualche mese fa, avrebbe mai pensato ad una crisi di queste proporzioni. «Un ambiente sano, un’industria solida costruita in tanti anni di duro e oculato lavoro» – ha dichiarato a più riprese il sindaco Fausto Ghisolfiuno scenario che difficilmente lasciava presagire un epilogo simile

Sogis è attualmente in mano ad un fondo inglese, dopo che per diversi anni era stata legata al gruppo Baerlocher GmbH, leader mondiale negli additivi per materie plastiche; poi nel 2024 i tedeschi hanno ceduto la quota di partecipazione e da allora le cose sono profondamente cambiate. Il 26 novembre 2025 l’azienda ha presentato un’istanza di concordato in bianco presso il Tribunale di Cremona, senza fornire indicazioni chiare sui tempi e sulle risorse necessarie per affrontare la crisi.

Lo scorso gennaio, nella sede del consiglio regionale della Lombardia, è stata indetta l’audizione all’interno della IV Commissione Attività Produttive, Istruzione, Formazione e Occupazione presieduta dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marcello Ventura. Un incontro con diverse realtà istituzionali per consentire di acquisire un quadro chiaro sulla situazione aziendale, ma soprattutto sulle prospettive future. Che, si spera, possano davvero arrivare e portare ad una risoluzione concreta e positiva.



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