L'ANALISI
28 Febbraio 2026 - 17:26
CREMONA - Ci sarà anche una rappresentanza cremonese tra i partecipanti al Viaggio della Memoria 2026 promosso dal Comitato regionale ‘In Treno per la Memoria’. L’iniziativa, per quanto riguarda la nostra provincia, è sostenuta da Cgil e Cisl, guidate rispettivamente dai segretari generali Elena Curci e Ivan Zaffanelli, e si rivolge a studenti, docenti, lavoratori e delegati sindacali.
La partenza è fissata per domani mattina: da Porta Venezia saliranno sul bus dedicato una quarantina di studenti delle classi quarte del liceo Manin, tre insegnanti ed altri accompagnatori del territorio, diretti a Monaco di Baviera.
Il viaggio – in programma dal domani al 4 marzo – toccherà tre luoghi emblematici della storia europea del Novecento: Monaco, culla del nazionalsocialismo; Dachau, primo campo di concentramento istituito dal regime; Norimberga, sede dei grandi raduni del partito nazista e, dopo la guerra, del processo internazionale contro i responsabili dei crimini del Terzo Reich.

L’iniziativa rientra in un progetto formativo che da oltre quindici anni accompagna scuole e territori lombardi in percorsi di conoscenza dei luoghi della deportazione e della memoria. Un percorso che non si esaurisce nei giorni del viaggio, ma che prende avvio nelle aule nei mesi precedenti e prosegue al rientro con momenti di restituzione pubblica. Durante il soggiorno, i partecipanti visiteranno il campo di Dachau, il Memoriale della Rosa Bianca a Monaco e l’area dei raduni nazisti e il Tribunale di Norimberga. Le visite saranno affiancate da momenti di approfondimento guidati da storici e formatori.
Obiettivo dell’esperienza è offrire strumenti di lettura critica del passato, collegando la memoria della deportazione ai temi del lavoro, della responsabilità e della costruzione delle fondamenta democratiche dell’Unione europea. Un’occasione per riflettere su come tragedie nate nel cuore dell’Europa abbiano inciso sulle conquiste civili e sociali che oggi fanno parte della nostra quotidianità.
Un’iniziativa che mira a trasformare il ricordo in consapevolezza, riportando al centro il valore civile della memoria e l’importanza di mantenerla viva nella formazione dei nostri giovani. Ogni anno, migliaia di studenti italiani partecipano ai viaggi della memoria, visitando ex lager nazisti come Auschwitz, Dachau e Mauthausen.
Si tratta di iniziative organizzate da Comuni (ad esempio Rimini, Roma, Latina), Regioni e associazioni (a Cremona Rete Scuole) che coinvolgono ognuna centinaia di ragazzi, con progetti, come il Treno della Memoria, che contano ormai svariate migliaia di partecipanti in pochi anni.
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