L'ANALISI
26 Febbraio 2026 - 08:53
(foto IA)
CREMA - Pronti 810mila euro da investire in tre anni per fare di Crema una città sempre più a misura di bambino e di famiglie. Merito della coprogettazione tra Comune e realtà del terzo settore, riunite nell’associazione temporanea di scopo ‘Impronte sociali 2.0’, approvata nei giorni scorsi.
I fondi servono per pagare gli educatori, ad esempio del nido, ma anche per promuovere attività extrascolastiche. Per il nido di via Dante e per il futuro (apertura a settembre) di via Desti, è previsto un approccio educativo di ispirazione montessoriana e proseguiranno servizi come il pre e post scuola.

Vi sarà anche lo sviluppo di una cabina di regia territoriale, che diventerà un organismo stabile nel tempo, per riunire i referenti delle scuole dell’infanzia. Un confronto per lavorare in un’unica direzione: sviluppare i percorsi fino ai sei anni, la nuova frontiera dell’educazione dell’infanzia, che ormai tende a non separare più in maniera netta gli asili nido dalle materne.
Anche alla Franceschini, il servizio di pre-post accoglienza sarà gestito in coprogettazione con le cooperative sociali.
Al di fuori dell’orario scolastico, grazie ai finanziamenti messi in campo per il triennio, verranno infatti incrementate le offerte di iniziative collegando le scuole con gli oratori, la biblioteca e gli altri spazi comunali.
«Più occasioni educative e di socialità per bambini e ragazzi», è la parola d’ordine degli estensori del piano. Che prevede anche interventi di alfabetizzazione di base per gli alunni stranieri, per fronteggiare la fragilità e la dispersione scolastica.
Non mancheranno manifestazioni, iniziative e appuntamenti anche nei fine settimana, in vari luoghi della città, dedicati a bambini e famiglie: dagli eventi culturali a quelli ludico-ricreativi. La coprogettazione prevede di confermare le iniziative estive, dai centri come la Colonia seriana, alle altre opportunità per le famiglie dei bambini della fascia fino ai sei anni e poi per i più grandi sino all’adolescenza. Il tutto mettendo a disposizione informazioni unificate (calendari, iscrizioni, agevolazioni) in forma digitale e multilingue, in modo che l’accesso ai servizi sia semplice, trasparente e alla portata di tutti. «Con l’approvazione della coprogettazione – sottolinea il sindaco Fabio Bergamaschi – compiamo un passaggio di rilevanza istituzionale e politica. Non si tratta dell’attivazione di nuovi servizi, ma della scelta consapevole di consolidare un metodo di lavoro che riconosce nel terzo settore un partner strategico». Tre anni di lavoro, intrecciati anche con il Piano di zona 2025-2027 (documento che detta le linee guida per il Welfare dei Comuni cremaschi).


«Evidente la nostra volontà — aggiunge l’assessora alla partita Anastasie Musumary —: il desiderio di portare avanti un modello territoriale fondato sulla collaborazione tra istituzioni, realtà sociali e cittadini, sulla responsabilità condivisa e sulla capacità di misurare i risultati. Siamo orgogliosi del nostro territorio e dei risultati che sta raggiungendo».
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